Come si vota nelle Marche per il referendum sulla giustizia: fac simile scheda elettorale
Referendum giustizia, istruzioni al voto nelle Marche: per votare serve un documento di identità e la scheda elettorale
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Ancona, 21 marzo 2026 – Al termine di una campagna referendaria che ha visto strenuamente impegnati fino all’ultimo, i due fronti contrapposti per il ‘Sì’ e per il ‘No’, una campagna che ha quasi monopolizzato l’attività politica delle ultime settimane, sfiorando toni anche piuttosto aspri, è tempo di tirare le fila e passare la matita agli elettori chiamati domani, domenica 22 marzo, e dopodomani, lunedì 23 marzo, ad esprimere il loro voto sul referendum confermativo della legge costituzionale su ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’.
Cosa significa votare Sì e votare No
Quanti sono gli elettori nelle Marche
Come si vota e con quali documenti
Tariffe agevolate per chi torna a votare nel proprio Comune
Cosa significa votare Sì e votare No
Chi vota ‘Sì’ esprime la volontà di approvare la legge di modifica della Costituzione. Chi vota ‘No’ esprime la volontà di respingere la legge di modifica della Costituzione, lasciando invariato l’attuale assetto.
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Quanti sono gli elettori nelle Marche
Nelle Marche, gli aventi diritto al voto sono 1milione 158mila 177 (erano 1,2 milioni per i referendum dello scorso anno) di cui 358.240 nella provincia di Ancona; 160.961 in quella di Ascoli Piceno; 129.704 nella provincia di Fermo; 234.479 a Macerata e 274.793 a Pesaro Urbino.
Oggi l’insediamento dei seggi elettorali nei Comuni della regione. Domani domenica 22 marzo, dalle ore 7 fino alle 23, si svolgono le operazioni di voto, che proseguiranno lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15.
Trattandosi di referendum confermativo, non è previsto alcun raggiungimento del quorum perché sia valido. L’esito sarà determinato dalla maggioranza di voti validamente espressi. I dati sull’affluenza saranno rilevati alle ore 12, 19 e 23 di domani e alle 15 di lunedì. Informazioni in tempo reale su www.elezioni.interno.gov.it
Come si vota e con quali documenti
Per esercitare il proprio diritto di voto basta recarsi al seggio con un documento di riconoscimento valido (chi avesse fatto richiesta per la Carta d’Identità elettronica e non l’avesse ancora ricevuta può utilizzare il documento provvisorio che viene rilasciato dall’ufficio anagrafe) e la tessera elettorale.
Tutti gli uffici elettorali rispettano orari di apertura straordinari, concomitanti all’apertura dei seggi, per consentire a chi avesse esaurito o smarrito, la propria scheda elettorale, di ottenere un duplicato.
Gli elettori con disabilità impossibilitati ad allontanarsi dalla propria abitazione possono votare a domicilio presentando apposita richiesta che doveva pervenire entro il 2 marzo scorso al Comune di residenza. Gli elettori con disabilità che hanno bisogno dell’assistenza di un altro elettore per esprimere il proprio voto, possono richiedere al Comune di residenza di provvedere all’annotazione permanente del diritto al voto assistito mediante apposizione di un timbro sulla tessera elettorale.
Tariffe agevolate per chi torna a votare nel proprio Comune
Vengono applicate agevolazioni tariffarie per cittadini italiani residenti in Italia o all’estero che rientrano nelle località di iscrizione elettorale per esercitare il diritto di voto. Biglietti agevolati (fino al 60 -70%) possono essere acquistati per viaggi da effettuare nell’arco di 20 giorni a ridosso dalle votazioni.
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