Marco Cossi ucciso a Padova, la svolta: c’è un sospettato, sotto torchio da ore
Vicino a una svolta il caso dell'omicidio di Marco Cossi a Padova
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Padova, 21 aprile 2025 – Potrebbe esserci una svolta sull’omicidio Cossi. Infatti, una persona è sottoposta ad un interrogatorio nella Questura di Padova, dalle 8 di oggi. Il tutto in relazione all’uccisione di Marco Cossi, 48 anni, trovato morto ieri, per le ferite provocate da 15 coltellate.
L'interrogatorio è condotto dal pm di turno e dalla Squadra Mobile padovana, fatto che potrebbe individuare un possibile indagato.
Le indagini, intanto, avrebbero da subito escluso l’ipotesi della rapina. Anche in virtù del fatto che non distante dal cadavere è stata trovata l'auto del 48enne, una Golf di colore grigio, con le portiere aperte e la chiave ancora inserita nel blocchetto d'accensione e non era stato rubato nulla. Con sé aveva ancora portafogli e telefonino. Da capire cosa ha generato quest’omicidio efferato. Nessuna altra pista è esclusa, compresa quella economica.
Dove è successo l'omicidio
La volante della Polizia di Stato è intervenuta ieri poco prima di mezzanotte in via Santi Fabiano e Sebastiano, lungo dopo una chiamata dei passanti: l'uomo non è morto subito. Pur ferito gravemente, è riuscito ad attirare l'attenzione, sbracciandosi, di una coppia di ragazzi che stavano transitando per la strada in moto e che si sono fermati. Hanno chiamato i soccorsi, ma Cossi si è accasciato, morendo dissanguato prima che arrivassero il 118 e la polizia. Sul posto gli agenti hanno così trovato la vittima con ferite da arma da taglio e richiesto l'intervento del 118 che ha tentato invano di rianimarla, accertandone così il decesso. Le ricerche per l’arma del delitto estese nelle campagne vicine e anche nel fiume Bacchiglione.
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Il 48enne Marco Cossi, di origine friulana, si era trasferito da alcuni anni in Veneto, a Tencarola di Selvazzano (Padova) e viveva con la madre anziana. Si era trasferito da Noale (Venezia) dopo essersi separato dalla moglie con la quale si era stabilito lasciando Latisana (Udine).
Aveva un lavoro stabile in una ditta di logistica di Padova. E proprio ieri avrebbe dovuto avviare un’attività di food truck con un socio.
Dai primi accertamenti l’uomo non aveva nessun precedente.
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