Sbarco della Ocean Viking. La polizia arresta tre scafisti: "Sfruttatori isolati da chi scappa"
Il post del ministro Piantedosi
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Si sarebbero mescolati ai naufraghi nel tentativo di passare inosservati dopo la traversata nel Mediterraneo. Le testimonianze raccolte subito dopo lo sbarco però, insieme alle indagini lampo della Squadra mobile dorica, li hanno smascherati. Nella notte tra lunedì e martedì scorso la polizia della questura di Ancona ha sottoposto a fermo tre cittadini di origine egiziana ritenuti gli scafisti dei 100 migranti sbarcati dalla Ocean Viking al porto lunedì sera. Hanno 20, 36 e 38 anni e sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravato dal numero di persone trasportate e dal pericolo a cui sarebbero state esposte durante il viaggio.
Migranti e scafisti sono sbarcati dalla nave Ocean Viking, battente bandiera norvegese e gestita dalla Ong Sos Méditerranée. L’imbarcazione aveva a bordo migranti soccorsi nel corso di due diverse operazioni di ricerca. Uno dei salvataggi, avvenuto il 5 marzo, aveva riguardato 64 persone di diverse nazionalità, in prevalenza dal Bangladesh e dal Pakistan, ma anche da Eritrea, Somalia, Egitto e Afghanistan. Tra loro c’erano anche 11 minori non accompagnati. Viaggiavano stipati su una piccola imbarcazione in legno a doppio ponte, dipinta di blu e dotata di un motore fuoribordo, poi abbandonata alla deriva. È proprio tra queste persone che gli investigatori hanno concentrato l’attenzione. Gli uomini della Squadra Mobile, diretta dal vice questore Carlo Pinto, hanno lavorato per ore ascoltando i racconti dei migranti appena sbarcati ed effettuato anche verifiche tecniche. Un lavoro paziente e minuzioso che ha permesso di individuare tre uomini indicati da più testimoni come coloro che avrebbero condotto la barca durante la traversata. Secondo gli inquirenti i tre avrebbero cercato di mimetizzarsi tra gli altri naufraghi per evitare di essere riconosciuti. Le testimonianze raccolte, però, avrebbero consentito di ricostruire i ruoli e di identificarli come i presunti scafisti. D’intesa con il sostituto procuratore Marco Pucilli i tre sono stati quindi sottoposti a fermo di polizia e portati in carcere a Montacuto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’operazione è stata commentata anche dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che sui social ha sottolineato "le tempestive indagini" della polizia grazie alle quali "è stato possibile individuare i tre cittadini stranieri responsabili di aver gestito la traversata in mare mettendo a repentaglio la vita degli stessi migranti". Parole a cui ha fatto eco il sindaco di Ancona Daniele Silvetti, che ha ringraziato pubblicamente il ministro e le forze dell’ordine per "il decisivo intervento che ha isolato gli sfruttatori-scafisti da coloro che fuggivano dai loro Paesi".
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