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Bastone da passeggio e libro con dedica di Puccini: “Falsi”

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10.03.2026

Il bastone da passeggio e il libro con la dedica di Puccini. Secondo i carabinieri sono dei falsi, secondo il conte no

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Ancona, 10 marzo 2026 – Un bastone da passeggio del 1900 e un libro del 1908 con dediche a una donna scritte a mano dal compositore Giacomo Puccini sono finite al centro di un processo penale perché lo scritto è stato ritenuto falso dai carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova.

I due cimeli erano custoditi a Palazzo Anonelli Castracani Augusti Martines

I due cimeli erano a Palazzo Anonelli Castracani Augusti Martines, una villa storica di Trecastelli, appartenuta al conte Gino Augusti e conosciuta anche come la villa dalle cento finestre. L’erede diretto, Giovanni Martines Augusti, 62 anni, anche lui conte e nipote di Gino (era suo nonno), nel 2021 le ha date a una casa d’aste di La Spezia per venderle a collezionisti e amanti dell’arte. I due cimeli, entrambi con dedica a Laurentina Castracane Antelminelli, nobildonna e presunta innamorata di Puccini, sono stati acquistati da un inglese per un importo complessivo di 1.500 euro.

Nel bastone con impugnatura in argento c’era la dedica ‘a donna Laurentina’

Nel bastone, con impugnatura in argento, c’era la dedica “a donna Laurentina la mia fanciulla del west” con tanto di placca e il monogramma “GP” (Giacomo Puccini). Nel libro una dedica d’amore alla stessa Laurentina, descritta come colei che gli rimase accanto quando Puccini fu ricoverato in ospedale dopo un incidente automobilistico nel 1902.

Il controllo dei carabinieri durante il trasporto

Nel momento in cui veniva organizzato il trasporto all’estero di bastone e libro sono intervenuti i carabinieri per un controllo ravvisando, dopo aver fatto analizzare i due cimeli, che non potevano essere veri perché non ci sarebbe traccia di questa Laurentina se non su Wikipedia.

Il conte Giovanni Martines Augusti è finito a processo

Il conte Giovanni Martines Augusti è finito a processo davanti alla giudice Antonella Passalacqua per contraffazione di opere d’arte. Un’accusa tutta ancora da provare. Ieri mattina sono stati sentiti in aula sia il carabiniere del nucleo di Genova che l’amministratore delegato della casa di aste Czerny, un esperto di arte. “Siamo stati contattai da Giovanni Martines – ha detto l’esperto – per mettere delle cose all’asta. Siamo andati a casa sua, una casa museo, chiedeva prezzi folli. Ci ha raccontato dei sui antenati, della conoscenza con Hemingway, ci ha fatto vedere un testamento del nonno dove aveva ereditato quelle cose, ci ha dato mandato per venderle, non avevano motivo di nutrire dubbi. Ci fece vendere anche una lettera di ringraziamento del registra Kubrik per avergli dato il trono usato nel film Eyes Wilde Shut”.

Non c’era traccia di quella donna citata solo su Wikipedia

Il carabiniere ha riferito come anche la Sovrintendenza non aveva traccia di quella donna citata solo su Wikipedia. La casa d’aste aveva preso il 20% della vendita, il conte imputato il resti. I due beni poi sono stati sequestrati. Non è stata fatta fare una perizia calligrafica. Stando alla difesa, rappresentata dall’avvocato Silvia Starnadori, le opere sono autentiche ed emergerà nel corso del processo. Prossima udienza il 27 aprile per sentire un’esperta del Centro Studi Puccini.

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© il Resto del Carlino