Favia: “Io candidato sindaco? In autunno avremo il nome del nostro civico. Bologna vuole cambiare, noi l’alternativa per le comunali”
Giovanni Favia lancia 'Si muove la città' un movimento che intende rimanere "senza bandiere né padrini" e opporsi alla candidatura di Matteo Lepore alle comunali del 2027
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Bologna, 26 marzo 2026 - “Bologna è diventata un blocco di potere, una città governata tecnicamente male e con grande arroganza. Una città stanca, che vuole cambiare e che noi vogliamo cambiare, senza bandiere e senza padrini”.
Giovanni Favia lancia con queste parole l’evento che sabato pomeriggio (15,30) riempirà il Centro Congressi Sette Gold (via dell’Arcoveggio 49/5) dal titolo ‘Si muove la città’, promosso dal movimento civico Uniti per Bologna. Un’associazione, di cui Favia è promotore, che vuole “unire la città per le prossime elezioni comunali - racconta alla conferenza stampa organizzata all’Hotel Guercino -. Un patto civico per lasciare fuori le questioni extra Bologna e concentrarci sulla città, utilizzando esperienze ed energie che non agiscono in termini politici”.
Il movimento infatti intende rimanere “senza bandiere né padrini. I partiti politici si sono svuotati e sono diventati luoghi di pura gestione del potere dove si costruiscono facili carriere”.
È anche per questo motivo “tanti cittadini hanno deciso di organizzarsi. Il mio ruolo è fare il facilitatore” per creare un movimento “civico e plurale. Crediamo in una Bologna delle piccole opere”, con attenzione e occhi sulla “cura a livello idrogeologico e dei servizi pubblici che funzionano. Noi lo faremo, non ci fermerà nessuno: da almeno 20 anni politicamente qui non c’è partita. I candidati civici sono sempre stati operazioni costruiti dai partiti. Ma per la prima volta non sarà così, ci formeremo in maniera indipendente. Si sta muovendo in tutti i 18 quartieri, quelli di una volta, un fronte unitario e popolare per dire basta. Ci proponiamo dunque come un’alternativa al centrosinistra e al centrodestra”.
Amministrative 2027: “Non è detto che sia io il candidato”
Candidato sindaco? “Non è detto che sia io. Il tema dei candidati è molto importante e faremo un codice etico - commenta Favia -. Quello che voglio dire è che se io avessi voluto fare un
a ‘lista Favia’, l'avrei fatta e sarebbe stato molto semplice e indolore. Io ho un'impresa, ho una famiglia: mi è costata questa scelta, ma amo la mia città e mi sono messo a disposizione”. La soluzione è semplice: “O facciamo un fronte largo e si muove tutta la città o io da solo non faccio niente. Io sono solo un pontiere, un facilitatore”.
In autunno “presenteremo il programma, con pochi punti e chiari. Un amministratore prima di tutto deve far funzionare le cose in città e in questa città non funziona più niente. Troveremo le persone giuste, presenteremo i punti pochi e chiari e soprattutto le persone. Sono molto fiducioso, penso che questa volta cadrà qualcosa di storico”.
L’attacco al sindaco Matteo Lepore
“L’amministratore non cita il nostro nome, né il mio da promotore né quello dell’associazione”. E anche ieri, al salotto di Patrizia Finucci Gallo al Guercino, dove Matteo Lepore è stato ospite. Occasione in cui “abbiamo assistito alle dichiarazioni sopra le righe del sindaco, che è il sindaco meno votato della storia, noi vogliamo tenere un livello più alto. Lui parla di fango e cospirazioni contro di lui, ma noi vogliamo solo parlare di Bologna”.
Poi, spazio alla figura dell’amministratore, che da anni “ha un approccio da catechista, mentre noi crediamo che l’amministratore debba sapere fare le cose. Vorremmo fare una campagna elettorale senza colpi bassi”.
Tema sicurezza e la conferenza in Bolognina
La conferenza di ‘Si muove la città’ si è svolta all’Hotel Guercino, in Bolognina, “per un motivo specifico”. Questa zona infatti “attraversa tutte le tensioni della città”, come “la cantierizzazione invadente, la sicurezza e una trasformazione urbana che non è governata dalla pubblica amministrazione. Per questo abbiamo scelto di essere qua, al fianco di piazza dell’Unità, perché è un punto nevralgico in cui le difficoltà si intrecciano”.
“Saremo più di 300 persone” all’evento all’Arcoveggio di sabato. Ma il movimento potrebbe avvicinare e raggiungere in poco tempo “800-900 persone”. E sul rapporto con gli altri candidati civici alle amministrative del 2027, “i rapporti sono cordiali e le nostre porte sono aperte. Non abbiamo fatto delle liste di inviti per scelta”.
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