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Asia e Marco, gli atleti olimpici fanno lezione al Malpighi: “Sport e scuola possono convivere”

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25.03.2026

Asia Lanzi e e Marco Orsi: i due atleti olimpici bolognesi hanno parlato agli studenti del liceo Malpighi (foto Schichi)

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Bologna, 25 marzo 2026 – Due stelle olimpiche bolognesi al Liceo Malpighi: Asia Lanzi, skater campionessa italiana per quattro anni consecutivi e atleta olimpica a Tokyo 2020, e Marco Orsi, ‘il Bomber’ nuotatore olimpico e internazionale di Budrio, sono stati ospiti dell’istituto Malpighi di via Sant’Isaia, di fronte a una platea di 40 studenti-atleti. Un’ora di masterclass nello spazio della palestra in cui i due campioni hanno raccontato la loro carriera, dagli albori all’apice del successo, e il rapporto che - fin dall’inizio - hanno dovuto coltivare tra il mondo dello sport agonistico e il percorso scolastico.

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Il messaggio di Lanzi: “Siate curiosi nella vita”

Asia Lanzi si è avvicinata allo sport a 3 anni: “Ho iniziato con lo snowboard grazie alla passione trasmessa da mio padre. Ma visto che non era possibile andare a sciare sempre, ho provato lo skate e mi è piaciuto tanto”. Grazie a questo sport, diventato poi il suo lavoro, l’atleta 23enne ha “girato il mondo e ho fatto tante gare all’estero, anche se con la scuola non era facile. La figura dello studente-atleta è stata introdotta infatti mentre io ero a metà delle superiori”. Ma questo “non deve essere una scusa. Se uno riesce veramente a stare sul pezzo, è diverso. Stare attenti in classe fa l’80% del lavoro. Per questo è importante avere sempre le idee chiare in testa”, ricordandoci che “se ci si diverte , tutto diventa più facile”.

L’idea di Lanzi è stata quella di “vivere la scuola in modo positivo, cercando di imparare il più possibile. Nella vita è fondamentale essere curiosi”. Ora testa e cuore sono sulle qualifiche per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028: “Saranno anni impegnativi, ma darò il meglio di me”.

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Marco Orsi: “Fate il più possibile in classe”

La lezione di Orsi: “Da piccolo avevo un carattere molto esuberante, non sapevo stare fermo e avevo bisogno di spendere energie. I miei genitori hanno sempre insistito per farci fare sport e a 5 anni ho imparato a nuotare, a 7 è iniziato il mio percorso agonistico, fino ad arrivare alle superiori”. Sui banchi di scuola “ero molto attento. Certo, qualche marachella scappava, ma facevo il più possibile in classe, visto che fuori da scuola il tempo era poco. Io non ho avuto un percorso facile nella carriera scolastica, ma tornassi indietro lo rifarei altre mille volte: la scuola è il periodo più bello, godetevelo”.

E quando Orsi andava a scuola, “non esisteva lo studente-atleta. A 16 anni ho iniziato a girare il mondo con la nazionale, ma i prof non capivano cosa stessi facendo. A 18 anni, all’ultimo anno di scuola, sono entrato nel gruppo sportivo della polizia di Stato e lì ho iniziato a investire su me stesso”. Anche se “fare la vita da professionista non è facile: noi parliamo di sacrifici, perché dall’alto lo sono. È un sacrifico poter vincere una medaglia o guadagnare una vittoria. Anche partecipare a una Olimpiade è una sensazione inspiegabile. Grazie allo sport, “mi sento pronto ora ad affrontare qualsiasi cosa. Lo sport mi ha aiutato e preparato”.

Il preside del Malpighi Marco Ferrari: “Qui più di 40 allievi-studenti”

Al Malpighi “abbiamo più di 40 allievi-atleti ad alto livello e altrettanti, se non di più, che fanno sport in modo intensivo durante la settimana. In questi anni abbiamo visto che chi fa sport ha una marcia in più, perché è allenato a gestire la fatica, il sacrificio e la propria agenda settimanale. Una competenza che per noi è davvero preziosa”. L’idea dell’evento nasce per “ringraziare i nostri allievi che fanno sport e scuola in modo cosi pregevoli”, invitando due atleti. “La scuola italiana sullo sport è ancora troppo manchevole, perché l'ora di lezione di educazione fisica ficcata tra il latino e matematica non ha senso. Noi vorremmo poter portare le scienze motorie al pomeriggio come accade in America, ma per fare questo ci vorrebbe un cambio di sistema che noi da soli non riusciamo a sopportare”.

Tra le iniziative sostenute dal Malpighi, un “progetto-pilota di sport e salute con l’Azienda Usl di Bologna, che ha l'idea di insegnare a noi insegnanti e ai nostri allievi a fare attività motorie durante l'ora di lezione. È un progetto già partito, ma che non è ancora stato fatto in nessuna scuola superiore, visto che si fa solo alle elementari e alle medie. Noi vorremmo da settembre implementarlo”.

La targa per la palestra

L’evento con i campioni è stata l’occasione anche per inaugurare una targa dedicata all'ammodernamento della palestra dell'istituto, realizzato grazie al sostegno di Banca di Bologna, che ha contribuito al miglioramento degli spazi destinati all'attività sportiva degli studenti. “Come banca del territorio, collaboriamo con l'istituto da tantissimi anni e siamo sostenitori di borse di studio e apportiamo anche momenti di educazione finanziaria - racconta Francesca Caselli, responsabile marketing e comunicazione -. Quello dello sport è un tassello che aggiungiamo a questa carrellata di attività e iniziative che condividiamo con questi istituti, quindi sia al liceo ma anche con il mondo delle medie a Bologna e in provincia dove il Malpighi è presente. Per noi è fondamentale: bene lo spirito di squadra e la competizione, ma allo stesso tempo è migliorarsi, cercare nuovi obiettivi e crescere insieme sono tra gli elementi fondamentali della crescita e della formazione dei ragazzi, a cui noi teniamo particolarmente”.

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© il Resto del Carlino