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Femminicidio-suicidio, marito uccide la moglie e poi si toglie la vita: si stavano separando

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22.04.2026

Adriana Mazzanti aveva 63 anni Lei e il marito avevano la passione per la musica e in passato si erano esibiti insieme

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Castel Maggiore (Bologna), 22 aprile 2026 – Il corpo di lei riverso a terra, in cucina, senza vita. Al piano superiore, quello di lui, impiccato a una trave, con il collo legato a un cavo elettrico. Nell’abitazione, alcuni bigliettini d’addio firmati dall’uomo, dai quali traspare la sua intenzione di farla finita, incorniciano l’omicidio-suicidio che ha sconvolto Castel Maggiore. Mauro Zaccarini e Adriana Mazzanti, marito e moglie, sono stati trovati morti all’interno della loro casa a Torre Verde, dove vivevano da anni.

"Prima o poi mi ammazzo”, poi l'ennesimo femminicidio

Dietro a questa tragedia che fa registrare l’ennesimo femminicidio, un matrimonio finito da anni, una separazione ormai alle porte e (pare) la depressione dell’uomo. “Prima o poi mi ammazzo”, avrebbe detto più volte, nell’ultimo periodo, Zaccarini ai suoi amici più cari. E quella che sembrava solo un’intenzione, una frase detta in momenti di sconforto, si è trasformata in una terribile realtà. Perché l’uomo, 73 anni, l’altra notte avrebbe ucciso la moglie, 63enne, e poi si sarebbe tolto la vita.

Uccide la moglie, poi dopo qualche ora si toglie la vita

Stando a quanto ricostruito fino a questo momento dagli inquirenti (sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Borgo Panigale, coordinati dalla pm Federica Messina), l’uomo avrebbe ammazzato la donna nella notte tra lunedì e martedì. Solo alle prime luci dell’alba, qualche ora dopo, si sarebbe poi tolto la vita. Per definire le cause della morte di Adriana è stata disposta l’autopsia. Saranno le analisi, oltre alle indagini condotte dai militari dell’Arma, a spiegare cosa sia realmente successo dentro le mura domestiche, che da almeno quattro anni vedevano i due coniugi convivere da separati in casa. Persino il frigorifero conteneva due spese diverse. La separazione era ormai imminente.

Lo strangolamento come causa del decesso?

I contorni della duplice tragedia sono ancora da definire, ma ciò che è certo è che il corpo della donna è stato trovato riverso a terra, senza ferite di arma da fuoco né da taglio. Alcuni leggeri segni sul collo spingono gli inquirenti verso l’ipotesi dello strangolamento come causa del decesso, ma saranno gli esami a dare la conferma. A fare la terribile scoperta, il figlio dell’uomo, che non avendo notizie del padre e non riuscendo a mettersi in contatto con lui, ieri mattina si è presentato a casa della coppia, in via Lame a Torre Verde.

Il giallo dei biglietti lasciati dall’uomo 

È stato lui, insieme con un vicino di casa, a trovare i due cadaveri e ad allertare i soccorsi. Il personale sanitario del 118 si è precipitato sul posto, ma ha solo potuto constatare il decesso di entrambi. I carabinieri, poi, hanno iniziato gli accertamenti che sono andati avanti fino a ieri sera all’interno dell’abitazione in cui si è consumato quello che, date le circostanze, è considerato un omicidio-suicidio. Tesi rafforzata dai biglietti lasciati dall’uomo, in cui pare che abbia scritto, prima di compiere il gesto estremo, di voler farla finita, senza però fare riferimento alla morte della donna. In più, non sono emersi, al momento, segni di intrusione da parte di terze persone. Tutto è comunque al vaglio degli investigatori, che stanno scavando nel passato della coppia di pensionati, molto noti nel comune.

La passione per la musica e il sodalizio artistico

I due, infatti, avevano la passione per la musica e per qualche tempo si erano esibiti insieme sui palchi con il nome ’Adriana e Mauro super duo’: Zaccarini suonava la chitarra, mentre Mazzanti cantava. Poi la separazione artistica sul palco e quella nella vita privata. I due erano una coppia da almeno dieci anni, ma da almeno quattro, come detto, erano separati in casa e la crisi si è fatta più intensa negli ultimi due anni.

Stando a quanto raccontano alcuni amici, c’erano stati degli attriti fra i due legati a motivi economici. Entro poco tempo si sarebbero dovuti separare legalmente. Ma l’uomo ha deciso di troncare la vita di entrambi, che lasciano dei figli avuti da rispettivi precedenti matrimoni. Tra quelle mura domestiche non si erano mai registrati interventi delle forze dell’ordine ed entrambi erano incensurati.

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© il Resto del Carlino