"Ho visto l’attacco all’hotel. Pensavo saremmo morte"
La carpigiana Simona Verrini si trova in vacanza con l’amica Stefania Ascari vicino al Burj Al Arab "Stiamo vivendo in un clima surreale. Dopo il covid e ora questo non avrò più paura di nulla" .
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"Ero in terrazzo quando il Burj Al Arab è stato colpito, proprio di fronte a me. In quell’istante ho pensato che saremmo morte". La carpigiana Simona Verrini (nella foto) si trova a Dubai con l’amica e concittadina, Stefania Ascari. Il clima è surreale. Dubai è sotto attacco da parte dell’Iran, in guerra con Usa e Israele: i tanti turisti occidentali stanno chiusi nelle strutture e si stanno organizzando per rientrare. Come Simona e Stefania.
Simona, per prima cosa, come state? "Noi stiamo bene, anche se molto spaventate. Le milizie ci stanno difendendo molto bene, intercettando missili e droni che arrivano. Stiamo facendo rete con i tanti italiani che sono qui e che conosciamo. Le autorità hanno suggerito di non uscire di casa o dall’albergo per essere al sicuro. In giro non c’è nessuno e le strade solitamente piene di auto sono vuote, è impressionante".
Ha visto l’attacco al Burj Al Arab in diretta? "Ero nel balcone dell’albergo, che è praticamente di fronte all’iconico hotel dall’inconfondibile forma ‘a vela’. Ho sentito un boato fortissimo, non ho fatto in tempo a chiedere a Stefania ‘ma cosa succede?’, che ho visto le fiamme divampare. Odore di bruciato, terribile. Ho pensato che saremmo morte, che crollasse tutta la struttura e ci travolgesse. Dopo la pandemia, la guerra: dopo questa esperienza nulla potrà farmi più paura".
Come state vivendo adesso queste lunghe ore? "Pare di essere in un film, ci sono botti continui, razzi sparati e intercettati, con i detriti che cadono a terra e sono pericolosi come proiettili. Dubai sta dimostrando di sapersi difendere molto bene e io, che già la amo moltissimo (Simona ha appena preso la residenza a Dubai, dove va da 14 anni e ha preso casa, ndr), ora la adoro ancora di più".
Avete pensato di andarvene? "L’hotel dove siamo non è alto e questo ci rassicura. Molti turisti o anche cittadini che stanno invece nelle ‘torri’, a Dubai Marina, hanno preso la jeep e sono scappati nel deserto, perché le strutture alte sono quelle più esposte. Siamo qui dal 22 febbraio e saremmo dovute rientrare martedì (domani per chi legge, ndr). Ma lo spazio aereo fino a domenica pare resterà chiuso. Mi sto informando per un volo privato o per andare in Oman ma le ultime notizie non sono confortanti".
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rivolgendosi agli italiani bloccati ha infatti detto: "L’Oman chiude le frontiere, restate a Dubai" "Abbiamo letto. Ci sentiamo ‘abbandonate’: la vera difficoltà non è tanto la guerra o la paura, ma il doversi arrangiare da soli, non possiamo contare sull’Italia. Abbiamo chiamato in Consolato e una voce registrata continuava a ripetere che erano chiusi perché ‘era domenica’. E ad oggi nessuno di ha contattate. Allucinante".
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