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"Ho visto l’attacco all’hotel. Pensavo saremmo morte"

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02.03.2026

La carpigiana Simona Verrini si trova in vacanza con l’amica Stefania Ascari vicino al Burj Al Arab "Stiamo vivendo in un clima surreale. Dopo il covid e ora questo non avrò più paura di nulla" .

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"Ero in terrazzo quando il Burj Al Arab è stato colpito, proprio di fronte a me. In quell’istante ho pensato che saremmo morte". La carpigiana Simona Verrini (nella foto) si trova a Dubai con l’amica e concittadina, Stefania Ascari. Il clima è surreale. Dubai è sotto attacco da parte dell’Iran, in guerra con Usa e Israele: i tanti turisti occidentali stanno chiusi nelle strutture e si stanno organizzando per rientrare. Come Simona e Stefania.

Simona, per prima cosa, come state? "Noi stiamo bene, anche se molto spaventate. Le milizie ci stanno difendendo molto bene, intercettando missili e droni che arrivano. Stiamo facendo rete con i tanti italiani che sono qui e che conosciamo. Le autorità hanno suggerito di non uscire di casa o dall’albergo per essere al sicuro. In giro non c’è nessuno e le strade solitamente piene di auto sono vuote, è impressionante".

Ha visto l’attacco al Burj Al Arab in diretta? "Ero nel balcone dell’albergo, che è praticamente di fronte all’iconico hotel dall’inconfondibile forma ‘a vela’. Ho sentito un boato fortissimo, non ho fatto in tempo a chiedere a Stefania ‘ma cosa succede?’, che ho visto le fiamme divampare. Odore di bruciato, terribile. Ho pensato che saremmo morte, che crollasse tutta la struttura e ci travolgesse. Dopo la pandemia, la guerra: dopo questa esperienza nulla potrà farmi più paura".

Come state vivendo adesso queste lunghe ore? "Pare di essere in un film, ci sono botti continui, razzi sparati e intercettati, con i detriti che cadono a terra e sono pericolosi come proiettili. Dubai sta dimostrando di sapersi difendere molto bene e io, che già la amo moltissimo (Simona ha appena preso la residenza a Dubai, dove va da 14 anni e ha preso casa, ndr), ora la adoro ancora di più".

Avete pensato di andarvene? "L’hotel dove siamo non è alto e questo ci rassicura. Molti turisti o anche cittadini che stanno invece nelle ‘torri’, a Dubai Marina, hanno preso la jeep e sono scappati nel deserto, perché le strutture alte sono quelle più esposte. Siamo qui dal 22 febbraio e saremmo dovute rientrare martedì (domani per chi legge, ndr). Ma lo spazio aereo fino a domenica pare resterà chiuso. Mi sto informando per un volo privato o per andare in Oman ma le ultime notizie non sono confortanti".

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rivolgendosi agli italiani bloccati ha infatti detto: "L’Oman chiude le frontiere, restate a Dubai" "Abbiamo letto. Ci sentiamo ‘abbandonate’: la vera difficoltà non è tanto la guerra o la paura, ma il doversi arrangiare da soli, non possiamo contare sull’Italia. Abbiamo chiamato in Consolato e una voce registrata continuava a ripetere che erano chiusi perché ‘era domenica’. E ad oggi nessuno di ha contattate. Allucinante".

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