La strage dei ragazzi a Crans-Montana: almeno 47 morti, dispersi 6 italiani. “Trappola di fuoco, solo una scala stretta per scappare” /
CRANS MONTANA (Svizzera) – “C’est terrible. Terrible”. Daria stringe al petto un piccolo mazzo di fiori. C’era anche lei nell’inferno di Capodanno a Crans-Montana. È riuscita a fuggire in tempo dal rogo in cui sono morti almeno 47 ragazzi e 112 feriti tra cui 13 italiani (5 con ustioni gravi). Sei i connazionali che non si trovano e che potrebbero essere fra le vittime. Lei è salva ma nel pub Le Constellation c’erano anche i suoi amici. Qualcuno non ce l’ha fatta. Qualcun altro è disperso. Gli occhi lucidi, rivolge lo sguardo oltre il nastro di plastica teso dalla polizia per delimitare la Rue Centrale dove s’affaccia il locale della strage. Quando ormai la sera ha ‘cancellato’ le montagne innevate che circondano l’esclusiva località della Svizzera francese inizia una silenziosa processione attorno a quel cordone di sicurezza. E di rispetto per i ragazzi, molti non ancora maggiorenni, morti nel rogo. Arrivano anche dai paesi vicini.
Dalla strada che da valle si arrampica tra lussuose ville e resort, Crans-Montana somiglia a un presepe. Le luminarie sono accese, all’ultima rotonda prima di entrare in paese c’è la scritta “Buon Natale” anche in francese. La piazza del casinò è animata. I locali pieni. I ristoranti pure. Poche........





















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