Dodicenne risucchiato nella vasca. Tra gli indagati l’ad dell’albergo. Lettera ai genitori: "Siamo sconvolti"
Oggi l’autopsia sul corpo di Matteo Brandimarti, morto dopo l’incidente all’hotel Duca di Pennabilli. Tre sotto inchiesta: l’amministratore Andrea Ridolfi, il direttore e l’addetto alla sicurezza della struttura.
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"Siamo devastati dal dolore per quel che è successo a Matteo". In una lettera, inviata subito dopo l’incidente – avvenuto il giorno di Pasqua – lo staff dell’hotel Duca del Montefeltro di Pennabilli aveva chiesto scusa alla famiglia di Matteo Brandimarti, il 12enne risucchiato dal bocchettone della vasca idromassaggio della struttura. Il ragazzino, che si trovava in vacanza nell’albergo insieme ai genitori e agli zii, è morto dopo 4 giorni di agonia all’ospedale ’Infermi’ di Rimini. Oggi verrà effettuata l’autopsia sul corpo di Matteo. Autopsia disposta dal sostituto procuratore Alessia Mussi, che coordina le indagini condotte dai carabinieri.
Tre persone indagate: chi sono
Sono tre le persone finite finora sul registro degli indagati: il legale rappresentante della società che gestisce l’hotel, il direttore dell’albergo e la persona che si occupa della manutenzione e della sicurezza della struttura. Il Duca di Montefeltro, inaugurato nel 2005, è stato realizzato dalla famiglia Valducci, proprietaria del gruppo Valpharma. Legale rappresentante e amministratore unico della società di gestione dell’hotel 4 stelle è – dal 2025 – Andrea Ridolfi, marito di Alessia Valducci (presidente del gruppo Valpharma). Ridolfi è difeso dall’avvocato Michela Vecchi, che ha nominato un consulente per l’autopsia sul bambino che si svolgerà oggi. E lo stesso hanno fatto i legali degli altri indagati. All’autopsia sarà presente anche Claudio Cacaci, consulente nominato da Umberto Gramenzi, l’avvocato che assiste la famiglia di Matteo.
Il bocchettone della vasca idromassaggio nel mirino
"L’incidente – ribadisce il legale dei famigliari – sarebbe stato causato dal bocchettone della vasca idromassaggio, dove il piccolo Matteo si trovava insieme al padre, allo zio, a un altro cliente dell’albergo. All’improvviso la gamba di Matteo è stata risucchiata dal bocchettone, lui è rimasto incastrato con la testa sott’acqua e non è più riuscito a respirare". Quando, dopo aver staccato la pompa, sono riusciti a liberare il 12enne, le sue condizioni erano già gravissime. Per Matteo non c’è stato nulla da fare: è morto 4 giorni dopo.
L’hotel è aperto, ma la spa è finita sotto sequestro
Continuano gli accertamenti degli inquirenti per capire se sono state rispettate tutte le norme di sicurezza. Fin dal giorno dell’incidente l’attenzione dei carabinieri si è concentrata sulle griglie di protezione sopra i bocchettoni della vasca idromassaggio.
È sconvolta la comunità di San Benedetto del Tronto, dove vive la famiglia della piccola vittima. E dove i genitori sono rientrati – da alcuni giorni – in attesa di sapere quando potrà essere celebrato il funerale di Matteo. Si attende l’ok della Procura, dopo l’autopsia di oggi.
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