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Smog alle stelle, scatta l'allerta rossa in Emilia Romagna: stop ai diesel Euro 5. Tutte le regole

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04.03.2026

Scatta l’allerta rossa per la qualità dell’aria in Emilia-Romagna (foto di repertorio)

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Bologna, 4 marzo 2026 - Scatta l’allerta rossa per la qualità dell’aria in Emilia-Romagna. Il nuovo bollettino diffuso nella giornata di oggi da Arpae, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, segnala il rischio concreto di superamento dei limiti giornalieri di PM10 e fa entrare in vigore le misure emergenziali previste dal Piano aria integrato regionale (Pair 2030) nelle giornate di domani, giovedì 5 marzo, e di venerdì 6, in attesa del prossimo aggiornamento.

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Le cause: meteo sfavorevole e polveri sottili

Il sistema di controllo, che prevede verifiche tre volte alla settimana — lunedì, mercoledì e venerdì — ha rilevato condizioni meteo sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti e una concentrazione di polveri sottili destinata a restare sopra la soglia consentita. L’assenza di piogge e la scarsa ventilazione stanno infatti favorendo l’accumulo di smog nei bassi strati dell’atmosfera, una situazione tipica dei mesi invernali e di inizio primavera nella pianura padana.

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Traffico: stop anche ai diesel Euro 5

Da qui la decisione di attivare le restrizioni su tutto il territorio regionale interessato dai superamenti. Tra i provvedimenti più rilevanti c’è l’estensione dei divieti di circolazione. Nelle aree urbane coinvolte, nella fascia oraria 8.30-18.30, lo stop alla circolazione privata riguarda anche i veicoli diesel Euro 5, che si aggiungono alle categorie già soggette a limitazioni nei periodi ordinari. L’obiettivo è ridurre in modo immediato il contributo del traffico alle emissioni di particolato, una delle principali fonti di PM10 nelle città.

Agricoltura: divieto di spandimento liquami

Ma non solo mobilità. Le misure straordinarie prevedono anche il divieto di spandimento dei liquami zootecnici, con sospensione delle deroghe abitualmente concesse, salvo casi legati a comprovate esigenze di stoccaggio o a tecniche specifiche già regolamentate dal Pair. Si tratta di un intervento mirato a contenere le emissioni di ammoniaca, tra i principali precursori delle polveri sottili secondarie che si formano in atmosfera.

Divieto assoluto di combustioni all'aperto

Scatta inoltre il divieto assoluto di combustioni all’aperto: stop a falò, roghi di residui vegetali, fuochi d’artificio e a qualsiasi altra pratica che possa generare emissioni in atmosfera. Un provvedimento che punta a evitare ulteriori peggioramenti in una fase già critica e che richiama cittadini e imprese a un comportamento responsabile.

I controlli e l'attesa per il meteo

Le amministrazioni comunali intanto sono chiamate a vigilare sull’applicazione delle restrizioni e a informare i cittadini sulle modalità operative. L’invito resta quello di limitare gli spostamenti non indispensabili, privilegiare il trasporto pubblico o soluzioni condivise e ridurre, dove possibile, l’uso degli impianti di riscaldamento più inquinanti. Il prossimo bollettino di Arpae sarà pubblicato venerdì: in quell’occasione verrà valutata la permanenza delle condizioni di criticità oppure il ritorno a una situazione di normalità. Molto dipenderà dall’evoluzione meteorologica, con l’eventuale arrivo di vento o precipitazioni in grado di favorire il ricambio dell’aria.

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© il Resto del Carlino