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Cosa comprano gli emiliano romagnoli? Tengono i mobili, frenano le auto. Bologna e Modena ai vertici della spesa

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10.04.2026

Le auto nuove valgono 1,63 miliardi di euro e segnano un calo del 4%, mentre le auto usate restano sostanzialmente stabili a 2,2 miliardi (-0,1%)

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Bologna, 10 aprile 2026 — In Emilia-Romagna la spesa delle famiglie per beni durevoli nel 2025 si conferma in lieve calo ma ancora su livelli elevati, con una tenuta migliore rispetto alla media italiana. Il dato complessivo regionale si attesta a 7,12 miliardi di euro, in flessione dell’1,3% rispetto all’anno precedente, ma contro un -2,1% nazionale. È quanto emerge dal 32° Osservatorio annuale consumi Findomestic, che colloca la regione al quarto posto in Italia per volume complessivo di spesa e per spesa media familiare, pari a 3.418 euro, in calo dell’1,8%.

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A pesare sul risultato è soprattutto il comparto della mobilità. Le auto nuove valgono 1,63 miliardi di euro e segnano un calo del 4%, mentre le auto usate restano sostanzialmente stabili a 2,2 miliardi (-0,1%). Più evidente la frenata dei motoveicoli, che scendono del 10,1% a 209,5 milioni.

Comparto casa: elettrodomestici, mobili, pc e telefonia

Nel comparto casa, invece, il quadro è più positivo: gli elettrodomestici crescono dell’1%, i mobili si confermano il segmento più dinamico con 1,579 miliardi e un +1,6%, mentre restano in flessione sia l’information technology (-1,6%) sia la telefonia (-3,7%). “Il comparto mobili registra la crescita più alta a livello italiano”, sottolinea Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic, che evidenzia come la domanda legata all’abitazione continui a sostenere il mercato nonostante il rallentamento della mobilità.

Da Bologna a Modena: i dati

A trainare il sistema regionale è Bologna, prima provincia per volumi con 1,75 miliardi di euro, sesta in Italia. Il capoluogo limita il calo allo 0,8% e si conferma riferimento in quasi tutti i comparti: auto nuove a 406,5 milioni, auto usate a 519,8 milioni (+1,1%), elettrodomestici a 147,5 milioni (+1,5%) e mobili a 388 milioni (+2,1%), miglior crescita regionale. La spesa media familiare è di 3.474 euro.

Alle spalle si colloca Modena con 1,20 miliardi di euro, in flessione dell’1,3%, ma con la spesa media più alta d’Italia a 3.806 euro. Qui le auto nuove valgono 266 milioni (-4,8%), le usate quasi 400 milioni (-0,5%) e i mobili crescono del 2,1% a 270,7 milioni. Reggio Emilia resta stabile a 839 milioni (-0,8%), con auto nuove a 189,9 milioni e mobili in crescita a 179,6 milioni (+1,8%).

Parma chiude a 729,1 milioni (-1,5%), con auto nuove a 160,8 milioni (-7,3%) ma mobili in aumento a 158,5 milioni (+1,9%). Ravenna si attesta a 624,7 milioni (-1,4%), con auto nuove a 156,3 milioni e mobili a 138,9 milioni (+0,8%). Forlì-Cesena raggiunge 574 milioni (-1,2%), ma con un dato di rilievo: auto nuove a 136,1 milioni, tra le migliori performance in Italia (-1,5%), e mobili a 127,4 milioni (+1,3%).

Ferrara totalizza 513,5 milioni (-2,1%), con auto nuove a 122,1 milioni e auto usate a 152,4 milioni (-1,5%). Piacenza scende a 449,8 milioni (-2,2%), il peggior dato regionale, con auto nuove a 95,9 milioni (-4,4%) e motoveicoli in forte calo (-17%). Rimini chiude la classifica regionale con 433,8 milioni (-1,7%), ma con una peculiarità: i motoveicoli restano il comparto più rilevante tra i grandi centri, con 27,5 milioni, pur in calo del 6,2%. La spesa media familiare è la più bassa della regione a 2.811 euro. Nel complesso, la regione mantiene un ruolo centrale nel panorama nazionale dei consumi durevoli, con oltre 7 miliardi di euro di spesa totale e differenze territoriali marcate tra aree più dinamiche e province in maggiore rallentamento.

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© il Resto del Carlino