menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Al carabiniere Masini la medaglia di Mattarella: “Tutta Verucchio lo ringrazia”

18 0
14.03.2026

A Luciano Masini la medaglia d’argento al valore dell’Arma dei carabinieri, conferitagli dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Articolo: Sparò e uccise l’accoltellatore. Il ministro ’arruola’ il carabiniere: "Il caso di Masini ci ha ispirati"

Articolo: Masini rompe il silenzio: "Sitta era arrivato a toccare la pistola, ho dovuto sparare"

Articolo: Uccise accoltellatore a Capodanno, annullata la colletta per Masini: i 50mila euro tornano ai donatori

Rimini, 14 marzo 2026 – Un’intera comunità che esprime “gratitudine e vicinanza” per il suo eroe, il comandante della stazione dei carabinieri Luciano Masini, e per “la preziosa opera svolta al servizio della comunità”. Quelle della sindaca Lara Gobbi sono parole che riflettono il sentimento di tutti gli abitanti di Verucchio. Felicemente sorpresi alla notizia arrivata in queste ore: il luogotenente Masini – che la notte del 31 dicembre del 2024 fermò l’accoltellatore egiziano Muhammad Sitta – è stato premiato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il conferimento della medaglia d’argento al valore dell’Arma dei carabinieri.

Sparò e uccise l’accoltellatore. Il ministro ’arruola’ il carabiniere: "Il caso di Masini ci ha ispirati"

Il Capodanno di sangue e la travagliata vicenda giudiziaria

Un riconoscimento che arriva a distanza di oltre un anno dal Capodanno di sangue e dopo la travagliata vicenda giudiziaria che ha visto le accuse a carico di Masini, inizialmente indagato per eccesso colposo di legittima difesa, cadere a seguito della richiesta di archiviazione avanzata dal gip di Rimini al termine delle indagini dalla Procura. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Masini fu costretto ad agire in quel modo – impugnando la pistola d’ordinanza e sparando dodici volte contro Sitta, fino ad ucciderlo – per difendere sé stesso e le altre persone dalla ferocia dello straniero armato di coltello. Quando il carabiniere si trovò di fronte l’aggressore cercò di fermarlo intimandogli di gettare l’arma.

Il giovane però – come dimostrato anche da un filmato realizzato con il telefonino da un passante e divenuto in seguito una delle prove principali a sostegno della difesa del carabiniere – continuò ad avanzare brandendo il coltello e ignorando gli avvertimenti del militare. A quel punto il carabiniere esplose alcuni colpi di pistola: in totale furono dodici, alcuni di avvertimento e altri diretti verso l’aggressore, che venne colpito mortalmente. Una dinamica confermata anche dai successivi accertamenti balistici e dalle indagini condotte per mesi dalla Procura di Rimini.

Luciano Masini, parla il carabiniere che uccise l’accoltellatore: “Mi ha attaccato 2 volte, dovevo sparare”

Il riconoscimento di Mattarella

La comunicazione relativa al riconoscimento attribuito da Mattarella a Masini è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 10 marzo scorso. “Con esemplare spirito di servizio ed eccezionale coraggio – si legge nelle motivazioni – non appena informato della posizione di un soggetto armato di coltello, che aveva ferito gravemente quattro persone sulla pubblica via, non esitava a intervenire nell’immediatezza, senza attendere l’arrivo di rinforzi, quindi esponendosi a elevatissimo rischio, per evitare che altri cittadini incolumi venissero aggrediti. Chiaro esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere”.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino