Modena brilla ai 4 Ristoranti con Damedeo, l’emozione di Francesca: “Mi sono innamorata della cucina grazie a nonna Silvana”
Modena, 23 febbraio 2026 – Modena continua a brillare per la sua tradizione culinaria. Questa volta il successo avviene sul piccolo schermo, nella decima puntata dell’undicesima edizione di 4 Ristoranti, il celebre show condotto da Alessandro Borghese, che ha visto trionfare il ristorante Damedeo di Francesca Faenza.
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Sorprendente il risultato ottenuto dal locale di corso Vittorio Emanuele II, che ha distaccato di gran lunga i concorrenti ottenendo 142 punti: un punteggio a cui si assiste di rado. Grande emozione per la titolare che, inaugurando il ristorante il 17 settembre 2017, ha coronato un sogno che coltivava fin da quando, ancora bambina, osservava la nonna materna cucinare.
La dedica a nonna Silvana: “Mi sono innamorata della cucina grazie a lei”
"Essere stata premiata come miglior ristorante della tradizione modenese – spiega Francesca Faenza – è un’emozione indimenticabile e motivo di grande orgoglio. Una dedica speciale va a mia nonna Silvana; mi sono innamorata della cucina grazie a lei quando, mentre facevo i compiti, la vedevo impastare con amore le ricette della tradizione, mentre la casa si riempiva di aromi e profumi. È stata lei a insegnarmi che cucinare significa prendersi cura degli altri, raccontare una storia, lasciare un pezzo di sé in ogni piatto: appena ho aperto il mio locale, ho inserito nel menù le specialità che avevo appreso da lei. Una su tutte? Il carrello degli arrosti e dei bolliti".
Il segreto del carrello dei bolliti
In un’edizione modenese segnata dalla tigella in qualità di ‘piatto special’ – ovvero quella pietanza che tutti i ristoratori devono cucinare e assaggiare –, il carrello dei bolliti è stato uno dei segreti di Damedeo che pare abbia sedotto il palato di Borghese. "Si tratta di un servizio complesso – sottolinea Faenza – che richiede molte ore di preparazione e una gestione attenta dei tempi. C’è il lavoro sulle carni, la cottura controllata, il taglio espresso al carrello, l’impiattamento e il servizio in sala. È un impegno importante, anche fisicamente, ma restituisce grandi soddisfazioni".
La scelta di aprire il ristorante
Una dedica anche alla famiglia, che ha sempre supportato la titolare in una scelta non convenzionale. "Dai tempi del mio bisnonno – prosegue Faenza – la mia famiglia è impegnata nel settore turistico-alberghiero. Oltre che una passione, dedicarmi alla ristorazione è stata una sfida notevole. Ricordo che un giorno – avrò avuto 16 o 17 anni – mentre ero in macchina con mio padre gli dissi: "Un giorno aprirò un ristorante e diventerò famosa", lui non disse niente, ma mi guardò con uno sguardo eloquente, come a sottolineare: ‘Siamo albergatori, dove vuoi andare?’. Eppure, quando ho deciso di intraprendere la mia avventura nella ristorazione, mi ha sempre aiutata. A lui, Amedeo, è anche dedicato il nome del ristorante. Dopo la vittoria, era felicissimo". Un trionfo arrivato al termine di un periodo concitato, ma formativo.
"Lavorare con Borghese è straordinario”
"I giorni durante i quali abbiamo girato le riprese – racconta Faenza – sono stati densi, carichi di lavoro e concentrazione. Nelle prime tre puntate siamo stati negli altri locali, e nell’ultima serata sono venuti loro a cena nel mio ristorante. Lavorare con Borghese è straordinario: è un uomo imponente, dal carattere molto forte, ma nello stesso tempo è scherzoso e riesce a mettere tutti a proprio agio. Ci ha fatto vivere l’esperienza con semplicità, allegria e consapevolezza, e ci ha insegnato dettagli e finezze del mestiere".
Gli altri 3 ristoranti
Oltre a Damedeo, hanno partecipato alla trasmissione altri tre ristoranti della provincia di Modena.
Con un ottimo risultato di 112 punti, al secondo posto si è classificata l’Osteria di Sorbara. Ricavato dalla stalla di un casale del 1901, il locale si distingue per un ambiente accogliente che conserva il carattere storico originario e per una proposta culinaria saldamente legata alla tradizione emiliana, arricchita da alcune innovazioni più moderne.
Al terzo posto, con 110 punti, l’Osteria degli Obici di Spilamberto. Affacciato sulla Rocca del paese, il ristorante propone un ambiente accogliente in cui arredi e soffitti storici convivono con dettagli contemporanei, in linea con l’impostazione giovane e informale del titolare e responsabile di sala. La cucina si fonda su materie prime locali e su una rilettura moderna dei piatti della tradizione.
Infine, al quarto posto con 83 punti, Allosteria di Carpi: un locale accogliente situato nella centralissima piazzetta Garibaldi, dove bottiglie di vino a vista e tovaglie a quadretti richiamano la tradizione della trattoria rustica, in dialogo con elementi di design. La proposta culinaria valorizza i sapori classici della cucina di casa e della tradizione emiliana, attraverso piatti genuini e prodotti fatti in casa.
