Salvezza diretta: bisogna fare almeno 14 punti
Ma arrivare a quota 43 potrebbe non bastare
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La classifica si è complicata ulteriormente, e il futuro della Reggiana si deciderà nelle ultime nove partite.
Partiamo da un fatto: i granata hanno 29 punti e molti si chiedono quale sarà la quota salvezza diretta, detto che forse ad oggi qualcuno firmerebbe per un posto nei playout.
Lo scorso anno la salvezza diretta è arrivata a 43 punti, mentre due anni fa a 44. Questi ultimi sono i punti totalizzati dalla Reggiana lo scorso anno, mentre due stagioni fa furono 47.
Tre anni fa la ‘Regia’ era in Serie C e in B con 41 punti ci si salvò, mentre quattro anni fa fu addirittura a 36 la salvezza diretta.
Un pronostico è difficile farlo, ma la sensazione è che, vista l’attuale quota 29, la Reggiana debba farne almeno altri 14 per arrivare a 43, e non è detto bastino, ribadendo che un piazzamento nei playout (però come sedicesima e non diciassettesima) non è per forza da non contemplare, anzi.
E la media punti? Dionigi aveva totalizzato 21 punti in 23 turni. Stiamo parlando di una media di 0,91 punti, che moltiplicata per 38 turni vorrebbe dire poco più di 34 punti, insufficienti per salvarsi e anche per agguantare i playout. Calcoli che ovviamente lasciano il tempo che trovano, ma danno un’idea.
Lorenzo Rubinacci è a quota 8 punti in sei partite, ovvero 1,33 a partita. Ingeneroso fare un confronto del genere, a fronte di 23 gare contro sei. Però una media di 1,33 a gara, moltiplicata per 38 partite, porterebbe in dote più di 50 punti, in ampia e abbondante media salvezza diretta, sfiorando quasi i playoff. Va anche detto che tenere la media di 1,33 a partita per le prossime nove, vorrebbe dire fare altri 12 punti, e chiudere a 41 punti sarebbe molto rischioso, ma potrebbe bastare per i playout. Per fare i 14 punti che servirebbero, bisognerebbe farne 1,5 a partita. Quattro vittorie, due pari e permettersi il lusso di incappare in altre tre sconfitte, che sommate alle attuali 14 porterebbe il computo dei kappaò a 17 totali, quasi un girone intero con sconfitte (lo scorso anno la Reggiana ne perse 16, due anni fa soltanto 11, quando furono però ben 17 i pareggi che si rivelarono fondamentali per Nesta).
Sabato a Bari sarà uno spareggio vero e proprio. Vero che sulla carta puoi perdere ancora tre partite, ma farlo con una diretta concorrente peserebbe il doppio. La classifica si è complicata e il margine d’errore non c’è più. Gli avversari saranno: Bari in trasferta, Monza in casa, Entella fuori, Pescara e Carrarese in casa, Padova fuori, Palermo in casa, Modena fuori e Samp in casa. Puoi perdere con Monza e Palermo, e poi un altro inciampo, ma nelle altre sei, con tanti scontri diretti, serviranno quattro o cinque vittorie.
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