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Bisoli: "Stavolta avete visto la mia squadra"

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13.04.2026

Pierpaolo Bisoli esulta a fine partita sotto la Curva Sud

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"Stavolta avete visto la mia squadra. Ritmi alti, pressing. Poi anche la Carrarese ha avuto occasioni, ma in B è normale". Soddisfatto Pierpaolo Bisoli, alla prima vittoria in granata. Scatenato sia durante il match che in conferenza. "Folkloristico", come si definisce.

Argomenta così le scelte. "Dopo aver fatto colazione il primo che ho visto è Bonetti: è un segnale, gli ho detto ‘giochi tu’. Tifa Reggiana, è di Reggio: non si aspettava di giocare, merita applausi. Lambourde rinato? Ci parlo anche per 40 minuti a fila. Devi entrare nella testa, ma non sono un mago". L’analisi torna sulla partita. "Nel secondo abbiamo arretrato il baricentro. Per ora riusciamo ad attaccare per 30 minuti, l’obiettivo è giocare i playout in questo modo ma per più tempo". Una squadra rinata. "Lo ripeto, col Pescara avevo sbagliato io ingolfandoli troppo. Anche su Portanova avevo sbagliato, lui deve partire più dietro e arrivare in velocità. È stato determinante: un gol fatto, due salvati". Il pubblico alla fine ha riconosciuto la prestazione. "Sono stati fantastici. Lunedì i ragazzi erano morti, ora li ho elogiati, meritano complimenti. Poi si torna ai suoi siparietti in panchina. "Io sono così. Sbraccio, mi muovo, può piacere o meno. Ma di certo non manco mai di rispetto. E allora se mi zittiscono, o se lo fanno coi miei ragazzi, mi innervosisco. Per me ora la Reggiana è sopra tutto, e se per difenderla devo fare una brutta figura la faccio. Il presidente è venuto a portarmi via, aveva paura che scatenassi l’inferno". Bisoli è un fiume in piena. "A Gondo ho detto che non lo giudicherò per i gol ma per la lotta che farà per la Reggiana. Dobbiamo migliorare la condizione: oggi in troppi hanno finito coi crampi. Manolo andava tolto 3 minuti prima, ma ancora la mia voce non arriva dall’altro lato del campo... Ho detto ai ragazzi che martedì (domani, ndr) ci ammazziamo di lavoro". Il mister si tiene stretta un’istantanea. "Dopo i gol e alla fine sono venuti tutti ad abbracciarmi, sono cose belle. Anche stamattina (ieri, ndr) ho fatto una passeggiata coi ragazzi, alcuni li ho presi sottobraccio, parlando della partita". Poi due battute. "Potevamo marcare Insigne come Hasa? Non avevamo le gambe col Pescara. Io ho la testa da Champions League, ma con le gambe non ci arrivo…". E sul miglioramento. "Datemi tempo. Non sono Mourinho o Guardiola".

Tobias Reinhart: "Sapevamo di giocarci una finale. Se non avessimo vinto, non ci sarebbe stato un domani. Siamo stati tosti contro una buona squadra, abbiamo corso come degli animali in campo e questo dobbiamo fare fino alla fine per tenere accese le partite".

Il centrocampista argentino, classe 2000, aggiunge: "La cosa migliore di questa partita è stato fare finalmente gol, ci mancava da tempo. Un’ottima cosa è stata anche non averlo subito". Guardando avanti: "Quella di oggi è stata una gran boccata d’aria, dobbiamo tenere botta. È solo il primo di altri 4 turni duri. Siamo fiduciosi e ci siamo, ma siamo anche consci che la situazione per salvarsi rimane complicata".

Elisabetta GrassiGiuseppe Marotta

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