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Imolese sempre più giù: ultima chiamata: "Le difficoltà di solito mi esaltano, vediamo"

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13.03.2026

Il tecnico Stefano Protti durannte una partita dell’Imolese al Galli (Isolapress)

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Imolese, ultima chiamata. Dopo il weekend di sosta, la corsa dell’Imolese riprende domenica da Sant’Angelo Lodigiano, quando saranno passate due settimane tonde dall’ultima apparizione al Galli contro la Trevigliese: una domenica nera, per risultato e prestazione, l’ennesima di questo 2026 cominciato non male, malissimo per i colori rossoblù. Gli stessi che sono chiamati a difendere Protti e i suoi ragazzi in una gara che, almeno sulla carta, potrebbe sembrare alla portata, nonostante i 9 punti di differenza in classifica, a patto però che la squadra torni a mostrare gli artigli, cosa che è successa poche volte in stagione, sia con Potepan che con Protti.

Ma trovare le motivazioni nel farlo, non è difficile, basterebbe guardare soltanto a quanto prodotto a livello di punti da novembre in poi – 2 sole vittorie, per il resto sconfitte e pareggi – , più la classifica, altamente pericolante, con Ricci e compagni quartultimi e a sole due lunghezze di vantaggio rispetto al penultimo posto. Margine di errore, quindi, ridottissimo per i rossoblù nelle prossime otto giornate, da vivere con l’alternanza casa-trasferta, per un ultimo mese e mezzo di fuoco. In campo e, in parallelo, anche fuori dal rettangolo verde, dove si sta giocando un’altra partita cruciale, delicata, che riguarda il futuro del club, appeso ad un filo, come riportano le note vicende societarie che da mesi rimbalzano da un capo all’altro della città.

Il presente, intanto, dice Sant’Angelo, galvanizzato dal successo prima del break nel derby contro il Sangiuliano e che, con una vittoria, chiuderebbe virtualmente il discorso salvezza. Che per l’Imolese, oggi, diventa una mezza impresa.

"A fine stagione spero di brindare assieme, festeggiandola" ha detto la scorsa settimana mister Stefano Protti ai tifosi rossoblù, in occasione della cena organizzata dal fan club "Ci siamo sempre": un momento speciale, di tradizione, in ricordo di un tifoso speciale, Franco Cantagalli.

"Di solito le difficoltà mi esaltano e io finisco sempre col riuscire a cavarmela: a Imola però, per il momento, non ci sono riuscito, ma spero di farlo a breve, e di raggiungere il nostro obbiettivo – ha aggiunto Protti, che guarda comunque avanti con ottimismo nonostante il prolungato momento no –. Adesso vediamo tutto nero, ma col tempo, il lavoro ed i sacrifici che tutti i giorni facciamo al campo, le cose potranno cambiare. Spero di cuore che l’Imolese si possa salvare e di rivedervi tutti tra due mesi per fare festa insieme".

La fiducia del mister non manca, da qui a maggio, però, serviranno solo che dei punti, per evitare l’epilogo peggiore.

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