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Al Bologna torna il sorriso, Freuler e Orsolini ‘espugnano’ il Dall’Ara: contro il Lecce finisce 2-0

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12.04.2026

Freuler e Orsolini protagonisti rossoblù della vittoria in casa contro il Lecce (Foto Schicchi)

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Bologna, 12 aprile 2026 – Il Bologna torna ad “espugnare” il Dall’Ara: 2-0 al Lecce e ritorno al gol di Orsolini. Meglio di così. Rossoblù a -5 dal settimo posto, ma quello che conta di più è aver ritrovato la vittoria in casa, che mancava da troppo tempo - quasi due mesi -, e avere, si spera, riacceso ufficialmente anche Orso, dopo un lungo e, a tratti maledetto, digiuno da gol.

C’è Pessina tra i pali e non Ravaglia: sorpresa, ma neanche troppo in realtà. Dietro Lucumi (squalificato in coppa) accanto a Casale, con Joao Mario e Miranda confermatissimi sulle fasce. In mezzo Freuler, affiancato da Moro e Sohm, davanti ancora e sempre Castro, supportato da Orsolini e Cambiaghi. Avvio all’arrembaggio, ma lasciando delle voragini dietro, tanto che, all’ottavo, il Lecce avrebbe già la chance di sbloccarla. Da una punizione battuta male dal Bologna sulla trequarti salentina, Ramadani pesca l’ampio corridoio per imboccare Stulic in campo aperto, che si trova incredibilmente a tu per tu con Pessina: il serbo trema, Massimo no, intuisce e salva i suoi. Segnali non proprio incoraggianti, che Ramadani amplifica calciando alto da buona posizione, così come poco più tardi Coulibaly, chiuso bene da Moro.

Per scuotere i rossoblù e il Dall’Ara ci vuole un episodio, che, puntuale, arriva al 27’. Palla apparentemente innocua nella metà campo del Lecce, lì dove dormono tutti, eccetto Orsolini, il più lesto ad accaparrarsela. Orso fa tutto bene, trovando anche il modo di superare in pallonetto Falcone in uscita: la traversa gli nega il gol, ma c’è Freuler sul tap-in. Di rapina per l’1-0.

Il Bologna pian piano comincia ad uscire, guidato dalle scorribande di Orsolini, mentre Casale, di testa, spreca il bell’invito di Moro, quando il cronometro segna 38. Prima del tè, Orso scalda i guantoni di Falcone, e Sohm sfiora l’eurogol dalla distanza, chiudendo un primo tempo tutto in crescendo. Al rientro, Di Francesco ne cambia un paio, ma è sempre l’undici di Italiano a fare la partita. Al 53’, Castro ritarda troppo il tiro e spreca una potenziale occasione da gol. Nove minuti più tardi, invece, è ancora Orso a colpire, a botta sicura, ma il Lecce fa muro e riparte. Tra il 66’ e il 74’ i primi cambi di Italiano: Zortea, Pobega e Rowe, per Joao Mario, Sohm e Cambiaghi. All’82’ il raddoppio arriverebbe anche: recupero alto di Orsolini e palla a rimorchio per Castro, gol. Ma Colombo – in ritardo – annulla per fallo ad inizio azione del 7 rossoblù, strozzando in gola l’urlo del Dall’Ara. A 7’ dal novantesimo, spazio anche a Bernardeschi e Odgaard, per gli esausti Moro e Castro. E, proprio in dirittura d’arrivo, dai piedi del dieci nasce l’assist per Orsolini che, 86 lunghi giorni dopo, ritrova il gol in campionato (72, invece, quelli trascorsi dall’ultimo in Europa contro il Maccabi). E poi di corsa, a prendersi l’abbraccio della Bulgarelli, e di Bologna. In classifica riprendono a correre anche i rossoblù, al secondo successo in fila in Serie A dopo quello di Cremona, attualmente a cinque lunghezze dal settimo posto, dove regna l’Atalanta. Giovedì al Villa Park il ritorno contro l’Aston Villa, stasera, invece, c’è spazio solo per i sorrisi del Dall’Ara. 

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© il Resto del Carlino