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Goldengas come una furia. Ma Mazzantini trascina Jesi

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02.03.2026

Come all’andata, la sfida tra Jesi e Senigallia, novità della stagione, non è mai banale: sfiorati i 200 punti

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PALLACANESTRO : Mancini ne, Giulietti 12, Ogiemwonyi 10, Castellino 22, Bagdonavicius 18, Rossini, Loccioni ne, Scarpone 10, Castillo ne, Bosso 8, Grifoni ne, Mazzantini 20. All. Domenico Sorgentone

GOLDENGAS SENIGALLIA: Sirri 5, Clementi 9, Battisti 4, Di Francesco 14, Sablich 17, Tourn 14, Bomprezzi ne, Fabbri ne, Cicconi Massi ne, Foglietti 17, Giampieri 13. All. Gian Marco Petitto Parziali: 21-34, 48-50, 79-65 Arbitri: Zambocco, Falamesca

Un derby da grande abbuffata: quasi 200 punti in 40 minuti! E pazienza se i cultori del basket – le difese che fanno vincere le partite ecc ecc – avrebbero storto il naso. Quelli che c’erano – la festa con la presentazione delle formazioni giovanili della Pallacanestro Jesi e Unione Basket 2010 – non hanno avuto modo di annoiarsi.

Jesi si aggiudica due punti fondamentali, probabilmente decisivi, nella corsa playoff, per la la Goldengas un passo falso che non pregiudica un finale di stagione rico di grandi aspettative. Pronti via, una sola squadra in campo: è Goldengas show sotto le tabelle, reattività, contropiede per Fabio Giampieri – il lupo perde il pelo ma non il vizio – doppia firma dall’arco, ospiti in fuga (12-27). A frenare la furia Goldengas arrivano provvidenziali i 10’ da mvp di Dario Mazzantini, al rientro dopo un lungo infortunio, a segno da ogni parte del campo, lenta risalita, contributo determinante da Castellino e Scarpone, rimonta e sorpasso (56-54). Jesi in fuga dopo il riposo lungo, Goldengas polveri fradice e in grande sofferenza: quando anche Bagdonavicius comincia a fatturare vantaggio dilatato fino al +18 (85-67) a 7’ dalla sirena.

Finita? Macchè. Giampieri e Sablich ricuciono fino al -10 (88-78), Jesi soffre il pressing ospite, paga gli errori dalla lunetta ma mantiene il + 3 (96-93) a 32’’ dalla sirena prima del 2/2 di Mazzantini a 22’’.

Sospirone di sollievo, alla fine applausi per tutti, cori per Lupo Rossini che ringrazia la curva: festa grande al Palatriccoli: l’aveva detto il ‘capitano’ che quest’anno non ci sarebbe stato modo di annoiarsi al palas.

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© il Resto del Carlino