San Matteo, verso la chiusura. Mezzetti: "Soluzione definitiva". Anche il Pd per la linea dura
Il sindaco: "Il Comune si costituirà parte civile nel processo. Ci aspettiamo tempi rapidi dalla giustizia". Il Pd: "Serve un’azione tempestiva". La prof Modena: "Le istituzioni facciano rispettare le regole".
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Soluzione strutturale e definitiva per l’area abusiva di San Matteo. Lo ha annunciato il sindaco Massimo Mezzetti che ieri ha partecipato ai funerale di Antonietta Berselli, la donna di 89 anni travolta a bordo della sua auto sabato pomeriggio su via Nonantolana.
"I responsabili dei fatti – ha detto il sindaco a margine delle esequie – che hanno causato la morte della signora Antonietta Berselli sono stati tutti individuati e il conducente dell’auto è stato arrestato. Ora ci aspettiamo che la giustizia abbia tempi rapidi e che assicuri la certezza della pena per chi si è macchiato di questo crimine. Il Comune intende costituirsi parte civile nel futuro processo".
Il sindaco ha partecipato ai funerali "per far sentire ai familiari la solidarietà e la vicinanza di tutta la città perché quanto accaduto è un fatto gravissimo che scuote le nostre coscienze". E poi ha aggiunto: "Il Comune, in dialogo con la Prefettura, non tralascerà nulla rispetto all’area abusiva di San Matteo, nella convinzione che la soluzione debba essere strutturale e definitiva".
Sulla vicenda interviene anche il Partito democratico: "Modena deve essere una città sicura per tutti i cittadini e quanto accaduto con la tragedia di via Nonantolana è per noi inaccettabile", rimarcano dal Pd cittadino: esprimiamo vicinanza e cordoglio alla famiglia di Antonietta Berselli, la cui morte innocente ha toccato tutti noi e condividiamo pienamente le parole del sindaco pronunciate in occasione delle esequie". I responsabili di un atto criminale come quello di via Nonantolana "dovranno risponderne davanti alla giustizia che auspichiamo sia celere nel giudicare e nell’applicare una pena certa – sottolineano i Dem – quanto accaduto è un omicidio stradale che obbliga tutti a riportare l’attenzione sulla situazione di illegalità dell’area abusiva di San Matteo".
Questo tema "deve essere affrontato e gestito in maniera risoluta e tempestiva dalle autorità competenti e chiediamo che anche il Comune di Modena faccia la propria parte così come annunciato dal sindaco, sia per garantire il necessario sostegno della polizia locale agli interventi che verranno messi in atto, sia offrendo, dove necessario, la collaborazione dei Servizi sociali".
Intanto la consigliera Maria Grazia Modena annuncia un’interrogazione: "Non è più accettabile che un’area occupata abusivamente continui a rappresentare un problema sotto il profilo della sicurezza, dell’igiene, dell’ambiente e della vivibilità per i residenti. Le istituzioni hanno il dovere di far rispettare le regole". L’interrogazione sollecita anche "un piano integrato che coniughi sicurezza e politiche sociali, chiedendo se siano stati attivati tavoli con Prefettura, Forze dell’ordine, Procura ed enti competenti per un intervento definitivo e coordinato. Viene inoltre richiesto quali risorse finanziarie siano state stanziate o ipotizzate per affrontare la situazione e se siano allo studio soluzioni alternative per le famiglie presenti, nel rispetto delle normative regionali e nazionali".
In Consiglio Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha affermato che è giusto tutelare le minoranze e favorirne la convivenza in città, chiarendo che "non c’è una chiusura nei loro confronti". Ha riconosciuto che questo comporta sacrifici e costi, ma con l’obiettivo di offrire migliori condizioni di vita. Ha però sottolineato che "non dobbiamo accettare aree illegali: tutto deve rientrare in una cornice di legalità, altrimenti gli investimenti rischiano di non produrre i risultati attesi". Mentre Martino Abrate di Avs ha fatto presente che l’obiettivo "è eliminare le aree non a norma e, in prospettiva, superare anche quelle legali, trasformandole in momenti di passaggio verso un’integrazione più completa".
E presto sarà convocata un’apposita commissione sull’argomento, su proposta dell’assessora Francesca Maletti.
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