Sfida salvezza, coach Finelli avvisa Forlì: "La mia Roseto al Palafiera in missione"
Ex allenatore biancorosso nella breve ‘era Boccio’, era stato esonerato a novembre e poi richiamato: "Vogliamo evitare l’ultimo posto"
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Alessandro Finelli, 59 anni, bolognese , è il coach di Roseto che affronterà sabato sera la Pallacanestro 2.015 all’Unieuro Arena in una sfida salvezza importante per entrambe le formazioni. Allenatore della Fulgor Libertas Forlì nel 2014, per soli 5 mesi, nell’era di Massimiliano Boccio, da fine gennaio è ritornato sulla panchina della squadra abruzzese che aveva guidato da inizio stagione fino al novembre scorso prima di essere sollevato dall’incarico.
Finelli, come sta vivendo la sua nuova avventura a cinque giornate dalla chiusura della regular season?
"Siamo in una fase importante del campionato e il nostro obiettivo è quello di raggiungere la salvezza attraverso i playout. Puntiamo ad agganciare al penultimo posto della classifica Pistoia che ci precede di due punti, ma con cui siamo in vantaggio negli scontri diretti. Questa possibilità ci consentirebbe di avere il fattore campo a nostro favore in un momento decisivo per la permanenza in serie A2".
Il roster di Roseto è cambiato molto durante la stagione sia nel periodo in cui non era più alla guida tecnica sia nella fase del suo rientro in panchina.
"Dobbiamo continuare ad impegnarci per rafforzare la nostra identità tecnica e morale e crescere partita dopo partita. Sono arrivati Tommaso Laquintana e Angelo Del Chiaro prima del mio ritorno e D’Angelo Harrison e Abramo Canka durante la mia gestione, modificando la struttura della squadra rispetto all’inizio del campionato".
Quale sarà il vostro approccio alla sfida contro la formazione di coach Antimo Martino? Gli ex forlivesi nella sua squadra sono tantissimi: Daniele Cinciarini, Angelo Del Chiaro, Aristide Landi e Danilo Petrovic...
"Siamo motivati e dobbiamo cancellare l’approccio sbagliato che abbiamo avuto nella trasferta di Cividale, giocata senza energia e intensità. E ripetere invece la bella prestazione che ci ha portato a superare Rimini in casa con una gara di livello".
Che partita sarà quella di sabato sera?
"Un incontro difficile in cui affronteremo una squadra dal talento diffuso, di grande esperienza e con diversi giocatori con tanti punti nelle mani, che vuole conquistare la salvezza diretta. Penso, per esempio, a Pietro Aradori e Simone Pepe, capaci di accendersi e di indirizzare la gara. Da parte nostra, Tommaso Laquintana e Antonino Sabatino sono reduci da infortuni, ma mentre il primo è disponibile, sul secondo siamo incerti: stiamo facendo il possibile per recuperarlo".
Anche Forlì ha inserito nel gruppo alcuni giocatori nuovi rispetto dall’inizio del campionato, in un torneo equilibrato e con un calendario che nelle ultime cinque giornate propone match ravvicinati e scontri diretti.
"Atleti come il playmaker Stefano Bossi, che è stato compagno di squadra del nostro Harrison a Bergamo, e il centro americano DeShawn Stephens hanno rafforzato il roster e sicuramente sono elementi che hanno portato qualità sia in fase di regia sia in ottica rimbalzi. Ma veniamo a Forlì in ‘missione’ e nelle rimanenti partite della regular season giocheremo al massimo delle nostre possibilità per guadagnare una griglia playout favorevole".
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