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Incontro con le Bcc: "Giusto tutelarvi anche a Bruxelles"

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22.02.2026

Un impegno da parte del Governo a tutelare in Europa l’unicità, l’importanza e la capacità di risposta ai bisogni dei territori che la cooperazione di credito esprime: è questa la richiesta che i vertici della Federazione Bcc dell’Emilia-Romagna e una delegazione di rappresentanti delle banche di credito cooperativo hanno presentato ieri mattina al vicepremier Antonio Tajani all’Hotel Globus di Forlì. Il ministro degli Esteri era già in città da venerdì, per l’inaugurazione della grande mostra al San Domenico e un incontro con le imprese presso la Camera di Commercio.

Il sistema Bcc in regione conta 9 banche aderenti, 348 sportelli, la presenza in 162 comuni e 9 province, con 14 città in cui rappresentano l’unica presenza bancaria e una base composta da 155.017 soci e oltre 2.800 dipendenti. In Emilia-Romagna continuiamo a presidiare i territori, a sostenere l’economia reale e l’impresa diffusa – spiega Mauro Fabbretti, presidente della Federazione Bcc regionale (nella foto sotto è a sinistra, accanto ad Antonio Tajani e Maurizio Gardini) –, anche dove altrove si arretra. Chiediamo al Governo un impegno perchè la revisione del quadro normativo bancario, avviata dalla Commissione Europea con la consultazione dell’11 febbraio 2026, sia più coerente e funzionale agli obiettivi di competitività e complessità europea e si muova in direzione di associare, alla ricerca della proporzionalità, e della preservazione e l’incremento della biodiversità nel sistema bancario europeo".

La risposta del ministro Antonio Tajani non si è fatta attendere: "Le Bcc sostengono i territori e le comunità locali permettendo innanzitutto alle micro, piccole e medie imprese di accedere al credito. Siamo pronti ad organizzare un incontro a Bruxelles per supportare la richiesta di riconoscimento della proporzionalità delle norme bancarie a livello europeo".

"Riconosciamo al ministro Tajani un grande impegno a sostegno dell’identità del credito cooperativo – ha commentato Maurizio Gardini, forlivese e presidente nazionale di Confcooperative –, che non distribuiscono utili, ma li accantonano a riserva indivisibile per costruire il patrimonio intergenerazionale del territorio". Il credito cooperativo è stato presente nelle emergenze e nel sostegno alle fragilità: dagli interventi durante la pandemia con le moratorie concesse sui mutui, alle misure legate all’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna fino ai 200 milioni di euro messi in campo per supportare imprese, famiglie e territori nel contrasto al caro energia.


© il Resto del Carlino