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La mafia in Riviera c’era davvero: confermate tutte le condanne. “I territori sanno reagire”

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13.07.2026

Il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli (a destra) durante la testimonianza al processo di primo grado

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Cesenatico (Forlì-Cesena), 13 luglio 2026 – La Corte d’Assise d’Appello di Bologna sul processo “Radici” ha confermato l’impianto accusatorio dimostrando la sussistenza della gran parte dei reati legati ad un sistema di investimenti illeciti della ‘ndrangheta calabrese nel settore alberghiero e dolciario in Romagna, compresa l’aggravante del metodo mafioso per alcuni degli imputati. Il verdetto conferma, in sostanza, la sentenza di primo grado del Tribunale di Ravenna che, a gennaio 2025, aveva stabilito 21 condanne per un totale di 98 anni di carcere, per dei reati commessi sui territori di Cervia, Cesenatico, Bagnacavallo, Imola e Reggio Emilia.

Ecco tutte........

© il Resto del Carlino