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Valeria Bartolucci e i (tanti) tradimenti di Louis Dassilva: “Lo sapevo, ma la sera dell’omicidio era in casa”

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10.03.2026

L'abbraccio in aula tra Valeria Bartolucci e Louis Dassilva (foto Migliorini)

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Rimini, 10 marzo 2026 – La deposizione di Valeria Bartolucci è iniziata il 23 febbraio scorso ed è finita, ieri, dopo oltre 15 ore complessive, con un abbraccio liberatorio fuori dalla camera di sicurezza della Corte d’Assise con il marito Louis Dassilva. Un abbraccio e un bacio all’uomo imputato per l’omicidio di Pierina Paganelli: l’uomo nella cui difesa Valeria Bartolucci ha preso posizione per quasi due udienze intere, arrivando ieri a scandire ancora una volta le fasi cruciali della sera del 3 ottobre ’23, ribadendo poi ai giudici: “Io non l’ho visto o sentito uscire di casa. Fino a quando sono stata sveglia, nessuno è uscito dall’appartamento”. Ed è proprio sull’alibi dell’imputato che si è concentrata per larga parte la seconda parte di una deposizione fiume a cui Valeria ha scelto di sottoporsi senza avvalersi della facoltà di non rispondere, riconosciutale in quanto moglie dell’imputato e indagata in un procedimento connesso per false informazioni al pm e favoreggiamento.

Cosa hanno chiesto i pm a Valeria Bertolucci

Una testimonianza in cui Bartolucci è stata messa sotto torchio dalle incalzanti domande e contestazioni del pm Daniele Paci, il quale proprio a riguardo della sera del 3 ottobre 2023 ha poi evidenziato alcune presunte incongruenze nel narrato della testimone. A partire dagli orari in cui Valeria e Louis guardarono Netflix (dalle 21.26 secondo la perizia e alle 20.30 circa stando alla teste), proseguendo a cosa guardarono (un film secondo la teste, una serie tv stando alle perizie), ma soprattutto alla possibilità o meno di Bartolucci di vedere la porta d’ingresso dalla camera da letto e il fatto se Valeria fosse effettivamente sveglia e vigile all’ora in cui – secondo l’accusa – Louis andò di sotto per uccidere Pierina.

L’alibi di Dassilva e le emoticon

“Quella sera mi coricai dal lato del letto di mio marito (che è fronte ingresso, ndr) e l’ultima interazione che ho avuto col mio cellulare è stata alle 22.11 (come da perizia, con due emoticon inviate a un’amica, ndr)”, ha spiegato. In contestazione, il pm ha poi evidenziato come di quei messaggi Bartolucci stessa non avesse mai fatto menzione e la donna ha risposto di non essersene ricordata in concomitanza con le sit d’indagine. Così come del fatto di essersi svegliata durante la notte (“alle 2.30 o alle 3”) per andare in bagno e di aver visto sempre Louis dormire sul divano. In aula è stata fatta sentire anche l’intercettazione ambientale in cui Bartolucci, in auto col marito l’1 novembre 2023, dice bisbigliando: “Se ero sveglia a quell’ora, io questa cosa non la so”, circostanza per cui Valeria si è giustificata sostenendo che “all’epoca non sapevo ancora a che ora fosse stata uccisa la signora Paganelli”.

Gli altri tradimenti di Louis

Incalzata dalle centinaia di domande che le sono state rivolte, la moglie di Dassilva ha anche confessato un momento di particolare fragilità durante il quale “ho pensato di farla finita. Dopo un periodo di forte stress e molteplici circostanze negative nella mia vita, per mezza giornata ho pensato di non poter affrontare tutto ciò e di tirare i remi in barca”, ha detto Valeria, chiarendo anche il proprio rapporto col marito. Un rapporto nel quale ha giudicato l’intromissione di Manuela Bianchi “una storia non amorosa”, poiché, ha aggiunto interrogata dai difensori di Louis: “Mio marito aveva già avuto rapporti anche con una mia ex collega ed ex amica e con mia cugina”.

“I tradimenti? Erano nel patto”

Le domande si sono concentrate anche sulla relazione extraconiugale tra l’imputato e Manuela Bianchi. Un rapporto che prima Bartolucci ha derubricato come “non una storia d’amore”, per poi precisare che il matrimonio tra lei e Louis si fondava sul “patto” per cui “io avevo una certa tolleranza al fatto che lui non fosse fedele. Io non faccio ricatti mortali, se non si fosse più sentito bene con me era libero di andare”, ha spiegato Valeria

I dubbi di Valeria Batrolucci

Infine, tra presunti dubbi di Manuela sul coinvolgimento del fratello Loris nell’omicidio, che Bianchi avrebbe confessato a Valeria sul pianerottolo, e ulteriori contestazioni dell’accusa per difformità tra alcune intercettazioni durante i colloqui in carcere e quanto reso davanti all’Assise, l’attenzione della presidente Fiorella Casadei si è focalizzata in chiosa su “un dubbio”, così lo ha definito Valeria, per cui Manuela, prendendo gli abiti insanguinati di Dassilva il 2 ottobre per lavarli, li avesse invece potuti utilizzare per “contaminare poi la scena del crimine”, ha completato Valeria, ribadendo che fosse un suo dubbio, poi condiviso dallo stesso Louis: “Che magari qualcuno volesse incastrarlo”.

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