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"Nove punti in 4 gare, poi la finale con la Samp"

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12.04.2026

Pierpaolo Bisoli prova a indottrinare la sua truppa: oggi vedremo se è servito per dare una scossa alla squadra

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Mister Bisoli, com’è trascorsa la settimana dopo una delusione così cocente come quella maturata dopo la sconfitta col Pescara? "Non bene, però ho dovuto cercare di togliere ai ragazzi quell’ansia e quella negatività che si portavano dietro. E chiarisco una cosa: la colpa è tutta del sottoscritto e dei carichi di lavoro troppo impegnativi a cui li ho sottoposti. Quindi mi assumo tutta la responsabilità e spero di aver capito qual è il dosaggio giusto".

Aveva messo come priorità quella di riuscire a vincere i contrasti e invece nemmeno quello… "No no, non è che non li abbiamo vinti…Non arrivavamo nemmeno a farli! Inconcepibile per una mia squadra. Nel secondo tempo invece ci abbiamo messo il cuore, quindi salvo quei trenta minuti. Ora sta a noi riportare i tifosi dalla nostra parte e capisco perfettamente la loro contestazione".

A tal proposito, com’è stata vissuta? "Hanno capito che è stata giusta e non c’erano alternative dopo una primo tempo così".

Siamo arrivati ad un punto in cui contano ben più le motivazioni dei ‘nomi’, si è sentito tradito da qualcuno dei suoi giocatori? "Tradito non credo sia la parola giusta, perché mi sono fidato di alcuni ragazzi che avevo già avuto e purtroppo sono stati tra i peggiori. Mi è dispiaciuto perché li ho esposti io ad una brutta figura, ma tanti di loro erano negli spogliatoi con gli occhi lucidi. Se non ci tenessero…". Quindi vede comunque un gruppo resiliente e pronto al riscatto? "Chi sta con me deve esserlo. E ho specificato una regola che per me è sacra: chi salta gli ultimi due allenamenti prima della partita o li fa male, non viene convocato. Seculin e Quaranta, per esempio, non saranno convocati".

Abbiamo ragione di credere che non rinuncerà più a Reinhart. "Reinhart ha fatto tutte le sedute e sarà titolare, Papetti invece ha avuto la febbre, l’ha smaltita e sarà a disposizione".

Gondo come sta? "È pronto per giocare, partirà dall’inizio e voglio sottolineare che è uno di quelli che tiene di più alla Reggiana. L’altro giorno ha anche rimproverato un paio di compagni per qualche atteggiamento sbagliato. Forse non ha i 90 minuti, ma ho comunque un altro giocatore top come Novakovich".

Le tabelle di marcia piacciono molto a noi giornalisti e poco a voi allenatori, ma si è fatto un’idea sulla quota per i playout? "Non amo queste cose, ma credo che per i playout ne servano 40. In ogni caso il mio ‘sogno’ sarebbe fare 9 punti nelle prossime 4. L’ultima con la Sampdoria la considero una gara a parte, come se fosse una finale".

Affronterete la Carrarese, un avversario ostico. Può essere definita una squadra ‘alla Bisoli’ per caratteristiche? "Assolutamente sì perché sprigiona vigore in ogni parte del campo. Faccio i complimenti a Calabro perché ha dato un’impronta veramente riconoscibile alla squadra, ma noi dobbiamo portare a casa dei punti per tenere accesa la fiammella".

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