Pd, a Bologna un nuovo tavolo permanente sulla Sicurezza. “Coinvolgiamo gli enti locali contro i tagli del Governo”
A sinistra Michele de Pascale, governatore dell'Emilia-Romagna; a destra Enrico Di Stasi, segretario provinciale Pd
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Bologna, 27 febbraio 2026 – Un tavolo congiunto, permanente, assieme a tutti gli amministratori bolognesi del Pd, per parlare di Sicurezza. Eppure “non si tratta di una risposta al governatore Michele de Pascale (che aveva chiesto “stati generali sulla sicurezza del Pd”, ndr) o al tema dei Cpr (i Centri di permanenza per il rimpatrio, ndr), ma un lavoro in ottica di collaborazione istituzionale”, in linea comunque con l’esigenza manifestata dai dem (e dallo stesso de Pascale) di dare “una svolta” ai discorsi che riguardano la Sicurezza.
Insomma, un nuovo coordinamento per “confrontarsi e affrontare in modo sinergico le difficoltà” rispetto ai temi della legalità, dei reati, del disagio sociale, delle difficoltà economiche che sfociano in problemi per la comunità. Intanto, il Pd – a partire dalla federazione provinciale e assieme agli 8 Comuni dell’Unione Reno Galliera – ha già prodotto un documento da sottoporre ai vari Consigli comunali per mettere il tema all’ordine del giorno.
Alessandro Erriquez (Pd), responsabile della Sicurezza
Alessandro Erriquez, responsabile Sicurezza della segreteria provinciale del Pd, sindaco di Castello d'Argile e vicepresidente Unione Reno Galliera, fa il punto sul nuovo tavolo targato dem: “Dai furti alle rapine fino agli altri reati di strada: preoccupa sempre di più l’imponente coinvolgimento di minori. E’ un fenomeno sociale che noi sindaci vediamo tutti i giorni. Il Pd vuole intraprendere questa iniziativa sul fronte sicurezza anche in risposta all’azione del Governo, che ha emanato l’ennesimo decreto sicurezza. Se guardiamo a quello che dice la Costituzione, i decreti legge devono avere una tematica di urgenza… Beh, il Governo ne ha emanati sette in tre anni e mezzo, ovvero ogni volta che succede qualcosa, rispondendo alla pancia delle persone e non dimostrando una visione complessiva delle problematiche. Noi crediamo, invece, sia fondamentalmente agire su queste tematiche trasversali, che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini. Occorre un passo avanti”.
Dalla vendita di coltelli ai minori, su cui il Governo “non vuole farsi carico del disagio giovanile”, ma solo azioni ad effetto come “i metal detector nelle scuole”, all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per le truffe agli anziani: “Si sta combattendo una battaglia impari. L’attuale sistema normativo prevede due modelli di sicurezza: uno primario, demandato allo Stato, e uno secondario, che riguarda sindaci ed enti locali. Il Governo continua a rimbalzare la palla, perché tutto ciò che accade sui territori sembra responsabilità dei sindaci. Ecco perché proponiamo un odg all’interno dei Consigli comunali: Bologna può rappresentare un modello nazionale. Chiediamo si faccia un passo in avanti rispetto a un rapporto istituzionale che è ai minimi storici. La Sicurezza integrata negli anni ha dato risultati, serve una collaborazione che oggi sta mancando”.
Enrico Di Stasi, segretario provinciale Pd
"Il Pd intende costruire luoghi di discussione, di scambio di buone pratiche, di modelli, di soluzioni per trovare una linea politica sul tema Sicurezza – puntualizza Enrico Di Stasi, segretario provinciale dem –. Partiamo da un ragionamento emerso in questi mesi in cui il dibattito è sembrato rivolto verso il fatto che il Pd fosse poco sensibile rispetto a questi aspetti. Noi governiamo buona parte dei Comuni metropolitani, quello di Bologna, la Regione: i nostri amministratori quotidianamente si occupano di sicurezza. Ormai sono passati diversi anni dall’inizio del governo Meloni, che ha improntato la Sicurezza su repressione e slogan verso le manifestazioni molto ad effetto, ma che poco risolvono i problemi delle nostre città, che non sono solo legati alla delinquenza, ma a difficoltà sociali ed economiche”.
"Deve esserci un lavoro fatto di politiche sociali e di prevenzione, che deve essere aiutato anche da investimenti del governo – insiste Di Stasi –. Le ultime ‘finanziarie’ non vanno sicuramente in questa direzione. Noi raccogliamo anche l’appello fatto da tutti i sindacati delle forze di polizia, anche quelli orientati storicamente a destra, per investimenti e strumenti alle forze dell’ordine, che al momento da parte del Governo sono inadeguati”.
"Al momento la soluzione è chiusa – dice Di Stasi sui Centri per il rimpatrio –. I Cpr sono uno strumento e non può essere questa la politica del Governo. I numeri sono molto bassi e dimostrano che non funzionano”. Muro, quindi, contro l’ipotesi di un Cpr in Emilia-Romagna che lo stesso presidente regionale de Pascale aveva rilanciato, avviando uno scambio epistolare con Matteo Piantedosi (ministro dell’Interno) che non poco aveva fatto scricchiolare i rapporti interni al Pd.
"Basta guardare i centri in Albania – incalza Erriquez –. Con i numeri che vediamo, e che comunque vanno verificati, non potevamo impiegare risorse per garantire una maggiore sicurezza alle nostre città e più forze di polizia ai nostri Comuni? Si tratta di un’occasione persa. L’odg che proponiamo è in vista di uno spirito costruttivo, chiedendo più collaborazione”.
Il cantiere al Pilastro per il Museo dei bambini
"Parliamo di un museo per i cittadini, non parliamo di villette a schiera o di un centro commerciale, ma di una realtà che si inserisce all’interno del modello 0-6 anni che stiamo portando avanti sull’educazione e del rapporto con le nuove generazioni – prosegue Di Stasi –. Condanniamo con forza le protese violente e antidemocratiche di questi giorni, esprimendo anche la piena solidarietà ai giornalisti attaccati in nome del rispetto e di una informazione libera che non devono mai mancare”.
Poi c’è il tema del (continuo) scontro sul verde e sui cantieri in vista delle Comunali 2027: “Speriamo che i cantieri siano sempre meno – risponde con una battuta il segretario dem –. C’è una minoranza in città e mi fa specie che trovino il sostegno di Fratelli d’Italia e di minoranze che si sono marcate”. Il riferimento è anche ai Verdi locali, che da tempo battono il chiodo su ‘Futura’, il museo al Pilastro, e sono già usciti dalla maggioranza in Comune da tempo con l’unico consigliere (e futuro candidato a sindaco) Davide Celli: “Parlare di Verdi vuol dire parlare di una realtà costante evoluzione – ribatte secco Di Stasi –. Noi non abbiamo condiviso né la scelta della linea in Consiglio né in queste manifestazioni. Angelo Bonelli? L’ho sentito: i Verdi faranno la loro discussione democratica. O almeno spero”.
Sicurezza, il coinvolgimento degli enti locali
"Vogliamo intervenire sulla Sicurezza perché per i Comuni del territorio è una priorità – sottolinea Claudia Muzic, sindaca di Argelato e responsabile Enti locali della segreteria provinciale del Pd –. Questo progetto che mettiamo in campo è proprio per fornire un coordinamento agli enti locali per noi fondamentale. E per fare fronte a sfide sempre più complesse. Giorgia Meloni all’assemblea nazionale dell’Anci ha dichiarato di non aver tolto risorse ai Comuni nella ‘Manovra’, ma i numeri non mentono e non c’è discussione: dal 2024 e per i prossimi tre anni sono assicurati tagli agli enti locali. Non si può pensare che i sindaci siano in grado di affrontare da soli i problemi del territorio, quando si tolgono risorse. Parlare di sicurezza significa parlare di socialità, scuola, politiche giovanili, molti progetti che devono avere gambe e quindi risorse”.
E’ online anche il nuovo sito del Partito democratica: pdbologna.org . “Uno strumento completamente rinnovato, pensato per offrire a cittadini, iscritto e simpatizzanti un punto di riferimento semplie, immediato e completo sulla vita politica e organizzativa del Pd bolgonese”, spiegano dalla federazione. A presentare la novità Giulio Pierini, incaricato del Progetto comunicazione politica.
Da una nuova navigazione più intuitiva all’ampio spazio dedicato alla squadra del gruppo dirigente, fino a documentazione trasparente, aggiornamento costante delle notizie, oltre a un calendario sempre aggiornato delle Feste dell’Unità e degli eventi in tutta la Città metropolitana.
"Il nuovo sito nasce con l’obiettivo di essere uno strumento vivo, aperto e in continuo aggiornamento, capace di raccontare in modo chiaro e accessibile l’impegno quotidiano del Pd di Bologna e rafforza il legame con la comunità”.
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