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Lepore lancia le ‘Giornate della cura’: "Pulizia e decoro, dateci una mano"

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22.03.2026

Poi grande festa per la riapertura di San Felice, dopo i lavori del tram: "Aiuteremo ancora residenti e attività"

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La lunga strada verso le Comunali è già iniziata anche per Matteo Lepore. Ieri, in mattinata, l’annuncio delle nuove ‘Giornate della cura’, poi nel pomeriggio la festa annunciata per la riapertura di via San Felice. Nello scacchiere in vista delle urne nel 2027, nelle idee del sindaco il tram sarà più che un alfiere, piuttosto la regina, capace di muoversi in tutte le direzioni e fargli "vincere le elezioni".

"Ci prendiamo cura insieme con i cittadini della città, lo spazio comune che come tale è un bene di tutti – dice il sindaco annunciando, appunto, le ‘Giornate della cura –. Da oggi, ogni due settimane, l’idea è che in tutti i quartieri gruppi di cittadini, assieme all’Amministrazione, a Hera e a tante associazioni, si prendano cura della città". Lepore ha tenuto a battesimo la nuova campagna dal parco Lunetta Gamberini, per il quartiere Santo Stefano, una delle sei zone in cui si è svolta contemporaneamente la prima ‘Giornata’, con oltre 300 persone. Gli altri punti di raccolta e partenza dei volontari sono piazza Bernardi (Borgo Panigale-Reno), via della Beverara (Navile), l’incrocio tra le vie Torino e Armi (Savena), il parco San Donnino (San Donato-San Vitale) e via Tanari Vecchia (Porto-Saragozza). Tra due settimane verranno scelte altre sei aree, nei diversi quartieri.

"Lanciamo questa iniziativa perché sappiamo molto bene che Bologna ha bisogno di avere più attenzione ogni giorno, soprattutto adesso che i cantieri stanno volgendo al termine – puntualizza il sindaco –. Possiamo prenderci cura insieme della città, a partire da un rafforzamento dei servizi di pulizia e di decoro urbano, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti: il mio è anche un appello alla partecipazione. Sono tanti i cittadini che da anni, attraverso patti di collaborazione e iniziative, si prendono cura della città, ma è altrettanto vero che abbiamo bisogno siano molti di più, proprio perché Bologna ha bisogno di maggiore cura, attenzione e qualità, e questo lo possiamo fare grazie alla partecipazione". Parchi, spazi condominiali, campi e impianti sportivi, scuole, case popolari: questi i focus su cui concentrarsi, secondo Lepore.

Nei prossimi giorni sul sito del Comune sarà attivato anche un una sezione dove iscriversi alle diverse iniziative.

Poi c’è il tram, appunto. All’incrocio tra le vie San Felice e Riva di Reno, ieri dalle 16 alle 18, c’erano musicisti della Roaring Emily Jazz Band, coristi, burratini, acrobati sui trampoli, saltimbanchi, commercianti (ancora parecchio scontenti) e residenti (più sorridenti) curiosi di vedere una delle arterie principali verso il cuore di Bologna tirata a lucido, dopo un intervento che ha visto 75 addetti impegnati nei cantieri, la posa di 10.950 metri quadri di porfido, la realizzazione di oltre un chilometro di binari. È apparse anche un cartello, a un certo punto: "No Trump, sì tram".

Una zona, quella di San Felice, che ha sofferto parecchio negli ultimi due anni: dalle modifiche alla viabilità al taglio dei parcheggi (anche se qualcuno è stato recuperato) per la nascita del ‘naviglio’ con il Canale di Reno scoperto. Da domani, intanto, la via riaprirà al traffico.

"Questa strada era già bella, ma ora dopo i lavori sarà una delle più belle della città – puntualizza Lepore, accompagnato dagli assessori Luisa Guidone (Commercio) e Michele Campaniello (Mobilità), che indossa una fascia simile a quella del sindaco, ma con i bolloni della Città 30 –. Ringrazio i residenti e i commercianti, so bene che hanno sofferto e che un’opera pubblica porta disagi: abbiamo lavorato per fare il prima possibile, nel modo più compatibile con la città. Tutti gli aiuti che possiamo dare continueremo a darli".

Poi, in chiusura, anche un pensiero più esplicito in vista delle Comunali: "Sarebbe bello se fosse un campagna elettorale basata sulle idee e sulle proposte, e non sulle offese".

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© il Resto del Carlino