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Autovelox, la raffica di multe a Bologna: 264.585 da metà 2024. E il 2 marzo si accende viale Sabena

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01.03.2026

La mappa: dove sono gli autovelox e quante multe fanno

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Bologna, 1 marzo 2026 –  I bolognesi continuano a sgasare un po’ troppo. E gli occhi elettronici non perdonano. In poco più di un anno, dall’estate del 2024 alla fine del 2025, sono più di 264 mila (264.585) le multe elevate con il sistema degli autovelox per infrazione del limite di velocità. Una rete ormai capillare, con sei coppie (una per senso di marcia) sistemate in altrettanti punti della città, in attesa che – da domani – venga attivato anche l’ultimo dispositivo già pronto in viale Sabena. I verbali erano arrivati a 242 mila in tutto il 2024 (per un incasso nelle tasche del Comune di 10 milioni di euro), a conferma di un trend costante che continua a non fare sconti a chi sgarra.

Qual è il velox più spietato

Il velox più spietato è quello in viale Cavina, attivo da due anni, che dal primo luglio 2024 al 31 dicembre 2025 ha sanzionato 90.502 guidatori. In tutti i casi, la stragrande maggioranza delle multe arriva per superamento dei limiti entro 10 chilometri orari: 70.127 in viale Cavina. Poi 20.267 per superamento tra 11 e 40 chilometri orari in più, 102 per surplus di oltre 40 all’ora, 6 gli episodi di chi ha sgarrato di oltre 60 chilometri orari. Eppure, se spesso i velox vengono visti come strumento efficace anche per prevenire gli incidenti, sono 13 quelli avvenuti in viale Cavina nello stesso arco temporale: 5 con feriti, 7 senza feriti, 1 con una vittima (l’unico caso tra tutti i tratti della città dotati di occhi elettronici).

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Quante multe fanno gli altri autovelox di Bologna

Nella classifica delle telecamere più crudeli seguono via Stalingrado (in funzione ormai dal 2016) e viale Togliatti (accesa nel 2024). Nel primo caso le multe sono state 57.798 (47.629 quelle per infrazioni ‘più leggere’ e 8 per quelle più gravi) dall’inizio del 2025 al 7 novembre. Il dato è rimasto altalenante nei primi anni di attivazione, poi è gradualmente calato: 65.392 verbali nel 2017, 86.252 (record) nel 2018, 72.493 nel 2019, 74.420 nel 2020, 77.739 nel 2021, 62.424 nel 2022, 69.969 nel 2023 e, per chiudere, 57.404 nel 2024.

In viale Togliatti, invece, le sanzioni sono state 57.623 da inizio ‘25 al 5 novembre, con 51 incidente (42 con feriti).

Velox in viale Sabena. Lunedì l’attivazione dopo quasi due anni. Ecco come funzionano

Segue la graduatoria ‘nera’ il velox di viale Lenin (in funzione da due anni circa): 37.922 multe dal 5 giugno 2024 al 3 novembre 2025, addirittura 30.802 per superamento dei limiti entro 10 chilometri orari. Gli incidenti sono stati 31 nello stesso periodo, 25 con feriti.

Chiudono l’elenco rispettivamente viale Panzacchi (inaugurato nel 2016) e viale Berti Pichat (attivato nel 2024). Nel primo caso 12.597 multe dal primo gennaio al 7 novembre 2025 e anche qui il confronto con gli ultimi anni è prima altalenante, poi in discesa: 29.982 sanzioni nel 2017, 19.110 nel 2018, 20.737 nel 2019, 19.643 nel 2020, 15.635 nel 2021, 13.053 nel 2022, 10.792 del 2023, 12.136 nel 2024.

Fanalino di coda viale Berti Pichat, anche quest’ultimo attivo da due anni circa: 8.143 verbali dal 3 maggio 2024 al 2 novembre 2025, 6.848 per superamento entro 10 chilometri orari, 5 per oltre 60 all’ora. In attesa, come detto, che domani comincia a vigilare anche su viale Sabena la nuova (e ultima coppia) di telecamere.

L’opposizione: “Con i velox non si fa sicurezza e non si riducono gli incidenti, ma si rimpinguano solo le casse del Comune”

Francesco Sassone, consigliere regionale meloniano, e Francesca Scarano, capogruppo di FdI in Comune, criticano l’Amministrazione per il dispiegamento degli occhi elettronici: "Il Comune continua a giustificare l’installazione massiccia di autovelox parlando di sicurezza stradale, ma i numeri raccontano una realtà ben diversa: con i velox non si fa sicurezza e non si riducono gli incidenti, ma si rimpinguano solo le casse del Comune, impegnato molto a incassare anziché a realizzare interventi realmente efficaci. A partire dalla mancata realizzazione della rotonda in viale Lenin, che avrebbe portato un reale beneficio in termini di sicurezza stradale e minore impatto ambientale, per fare posto ad un autovelox". "Servono politiche serie di prevenzione e manutenzione stradale, non strumenti utilizzati come bancomat ai danni degli automobilisti", chiudono i due meloniani.

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© il Resto del Carlino