Mostri del fiume, Yuri il pescatore di ‘big fish’ ha catturato un esemplare preistorico di 100 kg: “Ci ho creduto fino alla fine”
Il pescatore di ’big fish’ di Cavriago, Yuri Grisendi, ha catturato anche un esemplare ’preistorico’ di Arapaima Gigas
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Cavriago (Reggio Emilia), 2 aprile 2026 – Quindici giorni nel cuore della giungla della Guyana, tra caldo soffocante, laghi nascosti, rapide, chilometri di piste aperti a colpi di machete e motosega, per inseguire un sogno. Il cavriaghese Yuri Grisendi, pescatore professionista di big fish conosciuto a livello internazionale e volto di ’Catfish World Official’, è tornato a casa lunedì 30 marzo con un nuovo record personale: un gigantesco esemplare di Arapaima Gigas, la leggendaria ‘Regina rossa’ dell’Amazzonia. “È una creatura unica anche dal punto di vista biologico - spiega Grisendi - Vive nei laghi interni della foresta, acque basse e fangose con poco ossigeno: ha così sviluppato un sistema che le permette di respirare aria atmosferica attraverso una vescica natatoria modificata, simile a un polmone primitivo. Un animale preistorico e affascinante, circondato da antiche leggende indigene”.
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L'attesa sul fiume Essequibo
In una, l’Arapaima sarebbe un guerriero trasformato dagli spiriti dell’acqua; la coda rossa, simbolo della punizione o del soffio vitale del fiume, ne fa una creatura quasi sacra. La cattura è arrivata solo al terzultimo giorno di spedizione, dopo due settimane passate sul fiume Essequibo a studiare il comportamento del pesce e a cercare di indurlo all’attacco.
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La mossa vincente: laghi nascosti trovati con Google Earth
"Ci ho creduto fino alla fine e sono stato premiato: perseveranza e impegno hanno pagato - racconta Yuri - Ormai avevo quasi perso la fiducia. Le vedevamo venire a galla a respirare, lanciavamo le esche ma non mangiavano. Lo facevano i piranha, che tranciavano i cavi... Abbiamo trovato anche il periodo delle piogge in anticipo: con l’acqua più ossigenata stavano più sul fondo". Inoltre i luoghi scelti era troppo accessibili ai pescatori locali. Così il gruppo ha deciso di cambiare strategia: grazie a Google Earth ha individuato due laghi interni non collegati al fiume.
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La lotta con il gigante da 100 chili
Per raggiungerli ha aperto una traccia nella giungla larga circa due metri, trasportando a spalla la barca per due chilometri, e poi... rapide, secche, scogli da superare e temperature oltre i 30 gradi. Una fatica enorme, ripagata: "Era un esemplare enorme e massiccio, molto vicino ai 100 chili". Il combattimento è durato circa 20 minuti: "Faceva salti incredibili fuori dall’acqua... Ho ancora un livido sul fianco. È un pesce potentissimo, di una bellezza incredibile, con squame gigantesche, durissime, e colori straordinari".
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Il "pesce vampiro" e il rilascio in acqua
Durante la spedizione Grisendi ha catturato anche un Payara da 12 chili: il celebre "pesce vampiro" amazzonico, altro esemplare eccezionale per la specie. Ma il vero trofeo resta lei, la "regina rossa", corteggiata fino all’ultimo respiro e finalmente conquistata. Infine liberata, come in un sogno.
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