Ancora vandalizzati i manifesti del ‘Sì’ al referendum. L’ira di FdI
I meloniani all’attacco, duro Antonio Margini: "La mamma dei cretini è sempre incinta. C’è allergia alla democrazia"
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Nuovi episodi di vandalismo politico contro i manifesti per il ‘Sì’ al referendum costituzionale. Dopo i casi segnalati a Puianello, Albinea e Vezzano, dove diversi cartelloni sono stati strappati o danneggiati, un fatto analogo si è verificato anche a Montecchio. Qui, nel mirino, sono finiti i manifesti affissi da Fratelli d’Italia negli spazi dedicati alla propaganda. L’episodio ha suscitato forte indignazione nel centrodestra locale. Ma, a differenza di quanto avvenuto in altri comuni, a Montecchio i vandali hanno agito sotto lo sguardo delle telecamere installate in piazza. Un elemento che potrebbe ora aiutare a risalire ai responsabili del gesto. Dura la reazione di Antonio Margini, esponente di Fdi, che ha annunciato per domani la presentazione di una formale denuncia ai carabinieri. Margini parla di un atto grave, non solo sul piano del danno materiale, ma soprattutto per il significato politico che porta con sé in piena campagna referendaria. "Ennesima dimostrazione di allergia alla democrazia - commenta Margini -. Solo due giorni fa sono stati affissi i nostri manifesti elettorali per il sì: è subito partita la corsa allo strappo. La mamma dei cretini è sempre incinta e ha partorito parecchio. Già questo è un buon motivo per votare ‘Sì’". Il suo auspicio è che le immagini possano fornire elementi utili per identificare gli autori. Per chiarire.
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