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I quattro ’no’ del rettore: "L’ateneo per il prof veniva prima di tutto. Come lui solo Carducci"

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29.03.2026

Fabio Roversi-Monaco al momento della firma della Magna Charta

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C’è un filo rosso che lega l’ottavo centenario dell’Università di Bologna e il IX, l’epoca di Giosuè Carducci – chiamato quale maggior letterato italiano a risollevare le sorti di un ateneo provato dalle macerie dello Stato Pontificio – e quella di Fabio Roversi-Monaco, quel 1985 che lo vide salire sullo scranno più alto della galassia di via Zamboni. "Anche allora, come cent’anni prima, l’Università di Bologna viveva un periodo di difficoltà, caratterizzato da un forte indebitamento e da un piano inclinato che la vedeva scivolare verso un ruolo di secondo piano – rievoca Luciano Nigro, autore della biografia ’Fabio il magnifico’ (Vallecchi Edizioni) –. Le sue critiche alla........

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