Dalla montagna al mare: "Noi più attrattivi di altri. Come ai tempi del Covid"
L’assessora. al Turismo dell’Emilia-Romagna, Roberta Frisoni
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Bologna, 1 aprile 2026 – Dalle piste da sci ricoperte di neve fresca alle spiagge su cui si rincorrono i primi palloni da beach volley: è una Pasqua anomala ma affascinante quella che ha accolto l’Emilia Romagna nel 2026.
"Io per prima ho fatto l’esperienza di sciare in Appennino e giocare a beach volley sulla sabbia in riva all’Adriatico nello stesso giorno", confida l’assessora regionale al Turismo Roberta Frisoni.
Assessora, una Pasqua particolarissima.
"La Riviera si conferma un grande attrattore: in contemporanea, a poche decine di chilometri di distanza, vediamo attivi gli impianti di risalita, mentre nei locali che si affacciano sulle spiagge si respira già un primo assaggio d’estate, e le città d’arte propongono tante mostre di grande livello".
A questo proposito, che estate sarà? Teme ripercussioni dalla tempesta perfetta inflattiva che sta per scatenarsi, complice la guerra in Iran?
"E’ una situazione delicata, caratterizzata da molta incertezza a livello internazionale. Innanzitutto è auspicabile che il conflitto in Medio Oriente, così come tutti gli altri in corso, finisca il prima possibile. Occupandoci di accoglienza turistica, che è uno dei punti di forza e storica vocazione della nostra regione, l’importante è poi essere sempre pronti a ospitare al meglio i nostri turisti. E’ possibile che le difficoltà negli spostamenti più lunghi e l’impossibilità di raggiungere alcune mete possano portare le persone a scegliere le nostre destinazioni, come accadde nel 2020; del resto gli effetti dell’inflazione non colpiscono tutti i territori allo stesso modo. L’Emilia Romagna rimane un luogo molto accessibile, sia a livello economico che logistico. I grandi eventi, come l’Ironman, la Superbike e la MotoGP, sono il fattore in più".
Sotto quest’ultimo profilo sono pronti a partire i treni con direzione Rimini, e fermata a Bologna, direttamente da Monaco e Zurigo. Cambieranno la fruizione della riviera e delle città d’arte della regione?
"Già domani salperà dalla stazione di Monaco di Baviera il treno diretto alla Riviera, già sperimentato nel 2025, che farà fermate a Cesena, Rimini, Riccione e Cattolica. La novità di quest’anno (dal 30 maggio, ndr) sarà il treno in partenza da Zurigo e diretto a Rimini, con fermate in tutte le maggiori città poste lungo la via Emilia. La Riviera insomma è sempre più vicina a chi voglia arrivare qui dalla Germania, dalla Svizzera, ma anche dalla Polonia, il nostro nuovo grande bacino".
Anche l’entroterra è pronto a giocare la sua partita, giusto?
"I bus del progetto ’A Spass’ collegheranno dieci luoghi di partenza lungo la Riviera a 34 mete, fra cui molti borghi dell’Appennino, distribuiti lungo nove vallate, per arrivare alle zone umide del parco del Delta del Po, dove poter vivere un centinaio di esperienze autentiche per tutta la famiglia. Insomma, l’Emilia Romagna è davvero per tutti i gusti".
Gli operatori sono però anche in fibrillazione per l’ormai pluridecennale questione della direttiva Bolkestein. Arriveranno novità?
"Siamo in attesa che il governo dia alla luce il bando-tipo, al quale potremo fare le nostre osservazioni. La scadenza è prevista al 10 aprile: l’Emilia Romagna rimane in prima linea per difendere il suo modello di turismo accessibile a tutti".
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