I due tentativi di salvare Natalia, poi la bufera in una ‘truna’ e il sospetto di edema cerebrale: come è morto l’alpinista Luca Sinigaglia
MILANO – Luca Sinigaglia aveva colto immediatamente l’appello per salvare Natalia Nagovitsyna, l’alpinista russa di 47 anni rimasta bloccata sulla catena del Tien Shan, il Pik Pobeda (7.439 metri), “Picco della Vittoria” al confine tra Kirghizistan e Cina, rimbalzava fra gli scalatori. Sinigalia ha provato a soccorrerla insieme a un alpinista tedesco: tra il 12 e il 13 agosto l’avevano raggiunta e le avevano dato un sacco a pelo, un fornello, un po’ di cibo e una bombola di gas, elementi essenziali per la sua sopravvivenza. Poi sono stati sorpresi da venti di burrasca e visibilità zero e hanno dovuto trascorrere la notte in montagna: Sinigaglia ha riportato........
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