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Trovato cadavere nel Panaro, l’uomo era uscito per una battuta di pesca: indagini sulle cause della morte

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18.04.2026

Indagini tutto a tondo. Si pensa al malore o all’incidente, ma gli inquirenti non escludono nulla

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Modena, 18 aprile 2026 – A dare l’allarme nella serata di venerdì è stata la moglie, preoccupata perché non era rientrato a casa dopo un pomeriggio trascorso a pescare. La segnalazione della donna ai numeri di emergenza ha fatto scattare le ricerche durante tutta la notte, ricerche che purtroppo hanno portato nell’arco di alcune ore ad un tragico epilogo; l’uomo, un 65enne originario dell’est Europa e residente a Nonantola, A. C. le sue iniziali, è stato ritrovato senza vita all’alba di oggi nelle acque del fiume Panaro dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Il personale del 118 che ha affiancato le ricerche non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

Indagini su cosa può essere successo

Cosa sia accaduto esattamente in quelle ore è ora al vaglio dei Carabinieri di Nonantola. Il corpo è infatti stato ritrovato nelle acque del fiume nel territorio del comune di Nonantola al confine con quello di Ravarino, per la precisione in località Casoni. È lì che i vigili del fuoco dopo l’allarme hanno concentrato le prime ricerche schierando sul campo un massiccio dispiegamento di forze e mezzi arrivati da diversi distaccamenti della provincia; da Finale Emilia, da San Felice sul Panaro, i volontari di Mirandola e personale arrivato dalla sede centrale di Modena, coordinati dall’UCl (Unità Comando Locale) per la gestione e la mappatura delle aree di ricerca. Hanno cominciato a perlustrare l’argine del fiume partendo dalla zona di via Pelumi. Non solo squadre a piedi ma anche il nucleo specializzato nell’utilizzo dei droni; i nuclei Sapr (Sistemi aeromobili a Pilotaggio Remoto).

Medicia legale al lavoro per stabilire le cause della morte

Proprio le ricerche dall’alto sono state fondamentali per individuare il corpo recuperato poi dai sommozzatori di Bologna. Nonostante la tempestività dei soccorsi e l’impiego di tecnologie avanzate, le ricerche hanno portato all’epilogo più drammatico nelle prime ore della mattinata di oggi. Le operazioni sono durate alcune ore per verificare tutti gli elementi in grado di potere dare una risposta; recuperata la canna da pesca del 65enne. Ora sarà la medicina legale a stabilire le cause della morte. Da quanto riferito dalla moglie, l’uomo era uscito per andare a pescare come faceva spesso. La donna esclude un gesto volontario. Cosa è accaduto? L’uomo è scivolato nel fiume senza riuscire più a risalire? Ha avuto un malore? I carabinieri stanno svolgendo accertamenti per riuscire a dare il prima possibile una risposta.

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© il Resto del Carlino