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Vuelle, con Rimini derby all’insegna degli ex

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18.02.2026

Era prevedibile sin dalla gara d’andata che il retour-match del derby dell’Adriatico avrebbe avuto un peso notevole per la classifica. Ma nessuno, dopo il ventello rifilato dalla truppa romagnola a quella pesarese al Flaminio lo scorso 26 ottobre (86-65 il risultato), poteva immaginare che ci saremmo arrivati con la Vuelle in testa da sola a fare la lepre, inseguita da una muta di cani rabbiosi, fra cui proprio Rimini.

Molta acqua è passata sotto i ponti da allora e anche parecchi infortuni che hanno costretto Dell’Agnello a modificare l’impianto di squadra più volte. Oggi l’accoppiata straniera è composta da Gerald Robinson, uno dei tanti ex di questa sfida, e Ivan Alipiev, il bulgaro che sta rimpiazzando Mark Ogden, ancora ai box.

L’avventura riminese di Robinson pareva arrivata al capolinea: nel derby contro Forlì, l’ex Vuelle aveva giocato appena 5’34’’ e non per problemi fisici. Era dato già in partenza per Cantù, poi i brianzoli hanno vinto bene e il giocatore che avrebbe dovuto sostituire, Chris Chiozza, ha chiuso con 9 punti e 13 assist salvando il posto. Quindi domenica alla Vitrifrigo Arena, Gerald sarà regolarmente in campo.

Non è l’unico ex della sfida, dicevamo. Oltre a coach Dell’Agnello, che allenò la Vuelle nel 2013/14 cogliendo una miracolosa salvezza, c’è pure Gora Camara, che ballò a Pesaro una sola stagione, ragazzino ancora acerbo agli ordini di Repesa nell’annata 2021/22, e poi un altro lungo conosciuto solo chi seguiva le giovanili, Alessandro Simioni.

Per lui questa partita ha ancora un sapore speciale: "Sono molto legato a Pesaro, perché è stata la mia prima esperienza fuori casa, a 14 anni. Sono stato accolto bene e questa è stata la chiave per tutto lo sviluppo successivo. Ogni volta che torno lì – ammette – ci sono tante emozioni in ballo, ma domenica alla palla a due si penserà solo alla partita. Vogliamo vincere".

Ma naturalmente il più ex di tutti è l’unico pesarese doc del numeroso drappello, Giovanni Tomassini, nato in città e cresciuto nelle giovanili della Vuelle prima di spiccare il volo per una bella carriera che a 37 anni lo vede ancora protagonista: "E’ una super partita, non ci sono dubbi – dice il play-guardia pesarese -, per la classifica, per l’ambiente e per la rivalità. E’ un derby ed è sempre molto sentito: noi vogliamo tornare da lì primi. La stagione è sempre equilibratissima, le squadre attualmente seconde sono sei e non ci si può fermare. Sarà una grande corsa fino alla fine, difficile fare previsioni su chi salirà direttamente. L’unica che non ha mai avuto grossi passi falsi, forse è stata proprio Pesaro. Un avversario tosto, che gioca una pallacanestro molto corale e che ha delle prime punte di valore come Miniotas, Bucarelli e Tambone, ma sono in tanti a poter incidere. Dovremo metterla sul piano dell’atletismo e della fisicità, soprattutto in certi ruoli".

E sull’ambiente il suo auspicio è che "ci siano anche tanti riminesi, perché sarà una bella partita, una di quelle che fa piacere giocare in un ambiente da serie A".


© il Resto del Carlino