Medolla San Felice d’Eccellenza: "E la favola non è ancora finita"
Il salto partendo dalla Terza in soli cinque anni non era mai riuscito: "Già i playoff erano un bel traguardo..."
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Dalla Terza all’Eccellenza in cinque anni. Nessuno nella storia dei dilettanti modenesi è mai riuscito in un’impresa simile, "E non è finita qui…" sorride Giovanni Levati, patron di un Medolla San Felice che ha vinto il terzo campionato di fila, quarto da quando nel 2021 con l’amico Lorenzo Bordini ha rilanciato la società biancoverde. E i numeri raccontano la cavalcata meglio delle parole: 318 punti conquistati in 140 gare in queste 5 stagioni dalla Terza all’Eccellenza, alla media di 2,2 punti a gara, con appena 17 sconfitte, di cui solo 4 in 3 anni con Alessandro Semeraro in panchina. "Sono numeri che dicono che nulla arriva per caso e che mi fanno venire la pelle d’oca – racconta Levati – e raccontano di una cavalcata fantastica, anche perché va aggiunta la Coppa di Prima vinta e la vittoria dei playoff di Seconda del 2023 quando fummo la prima non ripescata in regione. Quando con Bordini entrammo a Medolla la società era azzerata. Abbiamo rifatto tutto da zero e il capolavoro è stato in estate la fusione col San Felice: grazie ai loro sponsor la società ha fatto l’ulteriore salto di qualità, due paesi che remano dalla stessa parte, due centri sportivi al servizio del settore giovanile che sono una garanzia anche per il futuro".
Levati ripercorre questa annata. "Da neopromossa già i playoff sarebbero stati un bel traguardo – spiega – Sanmichelese e Castellarano per me erano superiori. Ma quando abbiamo visto che dopo l’andata, giocata con dieci undicesimi della squadra della Prima, eravamo in testa, abbiamo messo dentro Guidone, Serroukh e Covili per inseguire il sogno. Medolla non ha mai fatto l’Eccellenza, San Felice sì, ma sarà una sfida tutta nuova per noi. Devo fare i complimenti a tutti, dal magazziniere all’ultimo dei giocatori e lo staff. La società, grazie anche a Ruffoni, non ha mai fatto mancare nulla, abbiamo pagato i rimborsi anche in anticipo per poi pretendere il massimo dai ragazzi. La dedica? Per mio nonno Giovanni, con cui andavo sempre a vedere il Milan in giro per l’Europa". Si parla di mister Semeraro. "Ora sta pensando alle finali playoff della nostra Juniores – chiude –. Ad oggi per noi è confermato".
In foto: Bordini, Neri, levati, Ruffoni e Sentieri
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