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Carpi, vantaggio sciupato in un girone

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23.03.2026

L’U14 depone fiori a Superga

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I numeri degli ultimi 4 mesi sono impietosi e ora anche la classifica fa paura, perché in 32 giornate il Carpi non è mai stato così vicino alla zona playout, ora distante 3 punti con all’orizzonte il turno di riposo forzato che potrebbe far avvicinare ancora le squadre che inseguono. Una situazione francamente impensabile dopo che lo scorso 30 novembre la rovesciata di Pietra nel recupero della gara di Pontedera, esattamente un girone fa, aveva lanciato la squadra biancorossa al 4° posto. Forse allora quella squadra costruita per la salvezza con il budget più basso del girone stava andando oltre ogni limite, ma nessuno, nemmeno il peggiore dei pessimisti, avrebbe pensato che nelle successive 17 giornate i biancorossi avrebbero vinto una sola volta.

Perché lo score di questi ultimi 4 mesi – da Pontedera al Pontedera – è catastrofico: una sola vittoria, 7 pareggi e ben 9 ko in 17 gare, con appena 10 punti portati a casa, frutto di 13 gol segnati e di 26 subiti, con appena una volta su 17 (lo 0-0 in casa con la Samb) in cui la pota di Sorzi è rimasta inviolata. In questi 4 mesi solo il Pontedera atteso il 3 aprile al "Cabassi" ha fatto peggio conquistando appena 7 punti, mentre la squadra più vicina al Carpi è la Samb con 12 punti. Tutto il raccolto del girone di andata è lentamente evaporato e il Carpi ha perso punti da tutte le rivali salvezza: 2 dalla Samb, 5 dal Forlì, 6 dal Bra, 10 dal Perugia e 13 da Livorno e Torres. Giusto per fare chiarezza, la panchina di mister Cassani non è minimamente in discussione. La mancata presenza del patron lazzaretti sabato al "Cabassi", notata da più di un tifoso, è dovuta solo a impegni lavorativi che lo tengono all’estero da qualche settimana. C’è però una certezza: il Carpi, nonostante questi 4 mesi neri, è ancora padrone pienamente del proprio destino e la sfida del 3 aprile col Pontedera, indipendentemente da quello che accadrà nel prossimo turno in cui i biancorossi staranno alla finestra, sarà decisiva: un successo a quota 37 al 99% vorrebbe dire salvezza. Una finalissima da non sbagliare per non trasformare le ultime 3 giornate in una roulette russa.

SUPERGA. La squadra Under 14 di mister Nora, impegnata nel fine settimana in un’amichevole sul campo di Vinovo contro la Juventus, ha portato un rispettoso saluto ai campioni del mitico Torino che persero la vita nella tragedia di Superga del 1949 deponendo una corona di fiori.

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