Monza gigante, Cesena sempre più in crisi. Fischi dalla Curva Mare col mirino su Mignani
Le proteste del Cesena per il gol annullato a Frabotta per un presunto tocco col braccio di Cerri (Foto Ravaglia)
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CESENA (3-5-2): Klinsmann; Ciofi (15’ st Guidi), Zaro (34’ st Corazza), Mangraviti; Ciervo, Francesconi (34’ st Bisoli), Castagnetti, Berti, Frabotta; Cerri (15’ st Olivieri), Shpendi (28’ st Vrioni). A disp.: Siano, Ferretti, Amoran, Piacentini, Arrigoni, Bastoni, Corazza, Papa Wade. All.: M. Mignani.
MONZA (3-5-2): Thiam; Birindelli, Ravanelli, Lucchesi; Ciurria (28’ st Bakoune), Hernani (17’ st Colombo), Pessina, Obiang (17’ st Delli Carri), Azzi; Caso (20’ st Mota Carvalho), Cutrone (20’ st Petagna). A disp.: Pizzignacco, Brorsson, Capolupo, Colpani, Keita, Alvarez, Carboni, Mota Carvalho. All.: P. Bianco.
Arbitro: K. Bonacina di Bergamo.
Reti: 25’ pt Azzi, 33’ pt Cutrone, 33’ st Petagna, 48’ st Frabotta.
Note: spettatori presenti 10.555. Ammoniti: Frabotta (C), Ciofi (C), Ravanelli (M). Espulso: Azzi (M). Angoli: 4-2. Recuperi: 2’ pt e 3’ st.
Il Monza rullo compressore non era certo il cliente ideale per un Cesena in crisi, nonostante il pari di Empoli. Ed infatti miracoli non ce ne sono stati da parte dei bianconeri, alla terza sconfitta di fila in casa, seppur siano scesi in campo con l’atteggiamento giusto. Poi, davanti ad una corazzata come quella brianzola ci hanno messo del loro al netto dei due gol annullati e del legno colpito da Castagnetti.
Tornano in campo Berti e Mangraviti, risparmiati in Toscana perché diffidati. Il Cesena parte bene, gioca arioso, regge il confronto con la capolista (insieme al Venezia), addirittura le fa paura su azione ficcante con Berti, Frabotta e deviazione di Shpendi, ma il lungo Thiam c’è. Ci pensa Azzi a rompere gli equilibri, Ciofi lascia spazi letali con questa gente, tiraccio da fuori area e Klinsmann è battuto sotto gli occhi di papà Jurgen. Pochi minuti e il Cesena pareggia. Cross da destra di Ciervo, sponda di petto di Cerri per Frabotta che segna di prima intenzione. L’arbitro annulla, ha avuto la percezione che l’ex Como abbia toccato con un braccio, i dubbi sono amletici, ma così è. Il var tace. Qualche minuto e sulla sinistra si apre un’altra voragine, salgono in cattedra i fenomeni brianzoli, Pessina pennella per Azzi che penetra ancora come vuole e consegna a Cutrone la palla giusta, a centro area, solo da buttare dentro. Di lì parte la sofferenza del Cavalluccio. Tutto il Monza carica a testa bassa, le occasioni pericolose si sommano e dietro fanno fatica a contenere le sfuriate brianzole, condite da tecnica, velocità e classe.
Il Cesena attuale non regge, anzi, ha retto tanto visto il divario in campo, 25 minuti prima di arrendersi alla superiorità anche mentale dell’avversario. Certo, non sono questi gli avversari contro cui illudersi di raccogliere punti, vengono in mente quelli dilapidati con Spezia, Bari ed Entella. La ripresa si equilibra, gli undici in campo recuperano forza ed orgoglio sotto la Mare che fischia i cambi ma Cerri non ce la fa più e Shpendi si tocca l’adduttore della coscia. Dalla sua mattonella preferita, su punizione Castagnetti colpisce l’incrocio, a Thiam battuto. Espulso Azzi dopo l’ennesimo fallo per doppia ammonizione, Berti perde palla sulla trequarti e il Monza si invola 3 contro 2, Bakoune largo per Petagna che non sbaglia. Si leva alta dalla Mare la contestazione a Mignani, fischi anche per il gol di Frabotta a tempo scaduto.
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