La riscossa del Cesena: tris al Catanzaro. Inizia a farsi sentire l’effetto Ashley Cole
La rete di Cerri che vale il momentaneo 1-1 e apre la strada alla vittoria bianconera (Foto Ravaglia)
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CESENA (4-2-3-1): Klinsmann; Ciofi, Zaro, Piacentini, Corazza; Bastoni (31’ st Francesconi), Bisoli; Ciervo (12’ st Olivieri), Berti, Shpendi (47’ st Guidi); Vrioni (12’ st Cerri). A disp.: Siano, Ferretti, Amoran, Kebbeh, Arrigoni, Magni, Domeniconi. All.: A. Cole.
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti (32’ st Frosinini); Favasuli, Petriccione (20’ st Pompetti), Pontisso, Alesi (20’ st Di Francesco); Liberali (38’ st Koffi), Iemmello; Pittarello (32’ st Nuamah). A disp.: Marietta, Esteves, Jack, Verrengia, Rispoli, D’Alessandro, Buglio. All.: A. Aquilani.
Arbitro: A. Calzavara di Varese.
Reti: Liberali (34’ pt), Cerri (14’ st), Piacentini (28’st), Berti (48’ st).
Note: presenti 11.368 spettatori. Ammoniti: Corazza, Cerri, Zaro, Olivieri. Espulso al 42’ st Nuamah. Angoli: 8-5. Recuperi: 1’ pt e 5’ st.
La cura inglese inizia a funzionare. Pomeriggio da ricordare quello di ieri per il Cesena ed Ashley Cole al debutto al Manuzzi. Dopo la falsa partenza di Mantova, una vittoria bellissima che porta in dote tre punti pesantissimi. Si sono iniziati a vedere i primi schemi di gioco dettati dal nuovo allenatore, ma soprattutto un gruppo compatto che ha saputo mettersi a disposizione, lavorando sodo. Una vittoria di carattere, una bella reazione dopo un primo tempo di assestamento e il gol subito. Nella prima frazione, infatti, il Catanzaro è padrone assoluto del campo, Iemmello comanda mentre Petriccione picchia e orchestra da dietro. Sembra un normale pomeriggio di sofferenza, uno dei soliti degli ultimi mesi bianconeri. Per mezzora la Maginot romagnola resiste, il sombrero sulla linea di fondo di Liberali ai danni di Bisoli col gol sotto la curva calabrese è da aggiungere alla galleria degli orrori messa insieme da inizio anno. Il Catanzaro merita, imperversa, pecca di presunzione e non riesce a raddoppiare nonostante una mezza dozzina di occasioni da rete. Nella ripresa cala vistosamente e sale in cattedra chi non ti aspetti, gente tipo Bastoni e Piacentini, gli outsider di Mignani. Ma è tutta la squadra a reagire, si rivede il cuore e la determinazione che hanno fatto insidioso il Cesena fino a Natale, anche perché stavolta dalla panchina arrivano gli input giusti e pure i cambi azzeccati. Il Cavalluccio comincia a caricare a testa bassa e punge con Cerri che i calabresi non riescono a bloccare: corner di Bastoni, Olivieri di testa in mezzo e l’ex Como devia in rete.
Di lì parte un romanzo in cui succede di tutto, chance per Berti che spara altissimo per diventare protagonista dopo poco nell’azione del raddoppio bianconero: il genio di Calisese cade in contrasto e rimbalza al limite dell’area calabrese, batte in mezzo, sulla traiettoria c’è chi non ti aspetti, la deviazione in rete di Piacentini manda in visibilio il Manuzzi. Non è finita, Shpendi serve Cerri in profondità, solo davanti a Pigliacelli per la sua personale doppietta. Nella concitazione Nuamah appena entrato rifila un cazzotto a Olivieri ed è espulso, interviene il Var e annulla il gol per fallo di mano di Olivieri. Si resta sul 2-1, Catanzaro in 10. Riesce a pareggiare Pompetti, ma l’arbitro fischia un fuorigioco e annulla. In un pomeriggio per cuori forti è ancora Cerri a meritare la palma di migliore in campo, allunga in contropiede per Berti che batte Pigliacelli di piattone destro. Stavolta il tris è bianconero, niente brodini ma un bel piatto di cappelletti.
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