Molesta una minorenne sul bus, qualcuno usa lo spray urticante. L’autista (donna): “Basta, lascio il lavoro a Reggio e torno in Trentino”
I carabinieri indagano sull'accaduto per identificare il responsabile: già acquisite le telecamere a bordo
Articolo: Controllore del bus aggredito da un gruppo di maranza senza biglietto: finisce all’ospedale. “Le bodycam per trovare i responsabili”
Articolo: Spray al peperoncino sull’autobus, anziano dà in escandescenze: 30 passeggeri costretti a scendere
Reggio Emilia, 17 marzo 2026 – Ancora un episodio di violenza a bordo di un autobus del trasporto pubblico locale. Un uomo, in stato d’alterazione, ha molestato verbalmente una minorenne su un mezzo di Seta. Una giovane ha preso le difese della 16enne e poi qualcuno ha utilizzato lo spray urticante, costringendo la conducente del mezzo di trasporto pubblico a fermarsi e ad aprire le porte per permettere ai passeggeri di scendere. A denunciare l’accaduto è la Cisl che stamattina ha avuto un vertice in Prefettura, insieme agli altri sindacati di categoria, sul focus sicurezza nel settore trasporti.
L’episodio è avvenuto domenica pomeriggio sulla linea 93 – Cadelbosco Sopra-Cim Polveriera a Reggio. Ora indagano i carabinieri che hanno acquisito le telecamere di videosorveglianza presenti a bordo per identificare il responsabile che avrebbe tra i 40 e i 50 anni. “Si tratta di una persona nota su questa tratta – racconta tramite una nota, la 53enne autista con vent’anni di esperienza alla guida – Appena salito mi ha ordinato, urlando, di mettere della musica. Ho evitato di reagire. Mentre avanzavamo verso Reggio, all’altezza di Sesso, sento la sua voce roca inconfondibile. Tra la fermata del Tribunale e quella del campovolo ha detto cose orrende a una ragazzina di 15-16 anni, insulti a sfondo sessuale, ripetuti più volte. Una giovane donna ha preso le sue difese, urlando all’aggressore di vergognarsi".
Dopo poco l’autista decide di fermarsi. “Ho cercato una fermata sicura e, mancando il pulsante antipanico, ho chiamato il 112, informando ad alta voce gli utenti che ho allertato i carabinieri. Ma non è bastato, all’altezza della rotonda nei pressi di piazzale Europa i passeggeri son corsi verso il lato anteriore dopo che qualcuno ha usato uno spray urticante. La ragazzina molestata mi è corsa incontro con le lacrime agli occhi, chiedendomi di farla scendere. Mi sono buttata dentro Piazzale Europa e ho aperto le porte. Non riuscivo più a respirare”. All’arrivo dei carabinieri e dell’ambulanza, pochi dopo, la maggior parte dei passeggeri si era già dileguata.
La conducente ha denunciato tutto ai carabinieri e poi è stata visitata al pronto soccorso. Ma ha deciso di lasciare il lavoro a Reggio: "Torno in Trentino dove risiedo, valutando la situazione sono costretta a proseguire la carriera altrove”.
Il segretario Fit Cisl, Gaetano Capozza conclude amaro: "Questa storia dimostra l’urgenza di creare standard efficaci ed uniformi per tutti i mezzi del tpl. Un autista è responsabile della sicurezza delle persone e non può dover guidare, tenere a bada il panico a bordo e dover armeggiare col telefono per avvisare le forze dell’ordine. Serve almeno un tasto antipanico collegato con le centrali operative delle forze dell’ordine. Dopo l’aggressione contro un controllore a Scandiano, il sindacato aveva lanciato dodici proposte per la sicurezza, discusse stamane in Prefettura. È davvero giunto il tempo di cambiare passo”.
© Riproduzione riservata
