Approvata la palestra nel seminario: "Non è una nuova urbanizzazione"
Nell’area verde dell’edificio, a sostenere i costi sarà la holding Fglg Srl. Critiche le opposizioni .
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Con quindici voti favorevoli, tra cui due componenti civici di minoranza, sei voti contrari e un astenuto nelle fila della maggioranza, è stata approvata in consiglio comunale la delibera riguardante l’iniziativa privata della holding Fglg Srl di costruire una palestra nell’area verde, privata, del seminario vescovile in via Dino Campana. Una delibera di indirizzo che il governo cittadino ha presentato in consiglio ripercorrendo le tappe di presentazione della proposta, sinora analizzata dalla giunta e ribadendo inoltre l’interesse pubblico dell’iniziativa. "La delibera contiene indirizzi amministrativi e politici. La holding ha presentato la proposta di realizzare una palestra sportiva con spese a suo carico. Dopo la procedura a evidenza pubblica – ha detto il sindaco –, all’accettazione della proposta è seguito il rilascio dello schema di inquadramento operativo e il rilascio del permesso di costruire". L’amministrazione inoltre ha demandato il 30 marzo quanto ricevuto alla conferenza dei servizi, che avrà sessanta giorni di tempo per valutare tecnicamente le caratteristiche della struttura. Il primo cittadino faentino ha evidenziato la carenza di spazi sportivi e la necessità anche per il liceo sportivo di ambienti idonei, sottolineando che il costruttore edificherà la palestra a proprie spese e la donerà al comune, e che "la possibilità di costruire questa struttura evita una nuova urbanizzazione, che ci sarebbe stata se avessimo dovuto costruire una palestra" e che "non è una nuova urbanizzazione e non rientra nel consumo di suolo della legge regionale, perché quella è un’area verde privata e l’attuale proprietà potrebbe edificare già da oggi". Infine sulla deroga: "Significa che lì si può già costruire, ma con un interesse pubblico la deroga riguarda le dimensioni".
In seguito alla conferenza dei servizi, sarà poi il consiglio comunale, nel prossimo mandato, che avrà l’onere di approvare definitivamente. Critiche le minoranze che hanno evidenziato in particolare la questione politica, tra chi ha affermato che si tratta comunque di una nuova edificazione, e chi sollevato potenziali contrarietà nelle fila della maggioranza. Gli esponenti della maggioranza a loro volta hanno rivendicato l’esigenza di spazi pubblici e di strutture idonee per l’attività sportiva, e l’opportunità che deriva dalla disponibilità del privato di accollarsi i costi. I civici di minoranza hanno votato favorevolmente come quasi tutta la maggioranza, e hanno sottolineato che all’esame in commissione "l’operazione ci è sembrata un miracolo".
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