Portonovo verso l’estate. I soliti cronici ritardi per le manutenzioni. Ma qualcosa si muove
Staccionate malridotte ovunque e verde fuori controllo sulle strade. Ma la sinergia tra il Comune e gli operatori sta dando i primi risultati. Partono lo sgombero e la pulizia degli ex Mutilatini. Resta il rebus del molo.
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Mancano 10 giorni all’inizio della stagione balneare e Portonovo, la perla del Conero, si sta preparando per brillare nell’azzurro del suo mare. Sono ancora molte le cose da fare ma quello che è fuor di dubbio è l’impegno profuso dagli operatori e dall’amministrazione comunale per far sì che turisti e bagnanti possano trovare presto un luogo accogliente e confortevole. Quello che va evidenziato è che Portonovo diviene ogni anno sempre più attrattiva per cui necessita di particolare attenzione non a ridosso dell’estate ma ancora prima. A marzo la maggior parte delle strutture erano già aperte e in queste settimane la piazzetta è occupata ogni giorno da almeno tre grandi bus che provengono da ogni parte d’Italia. Dalle parole degli operatori è palese la sinergia che si è instaurata con il Comune e se ancora non è stato fatto quel salto in più necessario, la buona volontà e l’impegno vanno considerati.
Il 3 marzo scorso è stata avviata formalmente l’attività progettuale per gli ex Mutilatini; la fase di sgombero e la pulizia dei locali interni sono previste per questo fine settimana poi verranno eseguiti le indagini e affidato l’incarico del progetto. Seguirà poi incontro con ambientalisti, Consorzio la Baia, Soprintendenza e Parco. Anche il progetto del nuovo sentiero da monte alla baia e l’allargamento della strettoia sul belvedere sono in dirittura di arrivo e i lavori, già appaltati inizieranno a fine stagione balneare. Progetti tutti previsti dalla strategia ITI da concludersi entro il 2027 pena perdita delle sovvenzioni regionali ed europee.
Venerdì scorso sono iniziate le manutenzioni delle staccionate, anello dolente della catena, che sono ridotte veramente male ovunque, dal belvedere ai parcheggi comunali, dai sentieri alla zona Giacchetti. Operazione che spetta per contratto ad Ancona Servizi come la pulizia del verde bordo strada che conduce alla baia. Per quanto affascinante l’immagine dei canneti che la bordano, sembra una riserva naturale integrale, risultano pericolose per il transito dei veicoli. Ci sono ancora da sistemare, da parte di Viva Servizi, alcune cabine che ricoperte da reti arancioni non rappresentano un bel biglietto da visita per Portonovo. Restano in piedi problemi cronici come le moto che sfrecciano sulla provinciale del Conero. Il Parco, anche se la competenza del rispetto del codice della strada spetta alle autorità competenti, ha diffuso con ogni mezzo le misure atte ad evitare incidenti attraverso campagne informative per la sicurezza stradale sul Conero ma anche per la tutela della fauna selvatica, ma non può effettuare contravvenzioni, questo spetta a qualcun altro. Il molo deve essere recuperato, la sua funzione è fondamentale per la sicurezza della Baia e per l’attracco dei mezzi di soccorso. Il sindaco Silvetti ha portato questo problema, assieme a quello dell’erosione del tratto di costa di Portonovo, all’attenzione della Regione Marche affinché vengano eseguiti interventi integrati e intrapresa una idonea strategia scientifica.
Positivo per il futuro della baia l’istituzione del manutentore che seguirà Portonovo da ottobre ad aprile. Ideata dal Consorzio, con il contributo di più di 60mila euro da parte del Comune di Ancona per gli anni 2026-2028, la persona si occuperà di tutti gli eventuali problemi che possono insorgere durante l’inverno. Il campeggio sta ultimando i lavori di recupero che lo faranno essere più accogliente nei servizi e con un target adeguato alla baia. Portonovo ha ancora strada da percorrere per vedere attuate le sue enormi potenzialità ma la strada che è stata intrapresa, da operatori e Amministrazione comunale è giusta.
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