Strade e buche, un nodo da risolvere
Sono un cittadino di Bologna che chiede, anzi, urla, che si sistemino le strade. Utilizzo spesso la moto e rischio di cadere continuamente. Tutte le strade non toccate dal tram hanno buche, com’è possibile che nessuno protesti contro il Comune? Non si può solo pensare alle biciclette e ai pedoni, tutti abbiamo diritti, oltre che doveri. Il nostro sindaco “Vò fa l’Americano“, ma questa è Bologna, meglio ricordarglielo.
Le buche nelle strade a fine inverno sono una costante e nello stesso tempo una delle anomalie che più fanno arrabbiare i cittadini. Il bello è che l’appuntamento con le strade disastrate scocca sempre in primavera, non è mai un evento inaspettato. Possibile che la pubblica amministrazione non provveda per tempo, sapendo che, più o meno, la frequenza è sempre la stessa? Mistero gaudioso.
In realtà gli interventi di manutenzione sono raddoppiati, ma purtroppo a causa del cambiamento del clima sono aumentati in modo esponenziale anche gli avvallamenti, le buche e i casi di asfalto sfondato.
Questo tema deve essere la priorità. Secondo recenti statistiche, a Bologna le buche stradali sono raddoppiate negli ultimi tre anni, passando da 5.000 a quasi 10.000 interventi di manutenzione. Il manto stradale presenta gravi criticità in diverse aree cittadine. Sono segnalate in via Massarenti e via Matteinei, oltre che nei quartieri Bolognina e Pilastro. Molto è stato fatto, ma non è mai abbastanza.
Nel 2025 il Comune di Bologna ha stanziato oltre 50 milioni di euro per il ripristino di asfalti e marciapiedi, probabilmente anche quest’anno servirà la stessa cifra. Il tema è che non bisogna perdere tempo, la sistemazione delle strade è da scrivere nelle prime pagine dell’agenda.
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