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Maltrattamenti per oltre 25 anni a Bagnolo, 56enne finisce in cella

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01.04.2026

L'uomo è stato portato in carcere

Bagnolo (Reggio Emilia), 1 aprile 2026 – Avrebbe vissuto una vita da incubo tra le pareti domestiche per gran parte della sua vita, praticamente dal 1999, tra violenze fisiche e psicologiche durante anche quanto la vittima, una donna, era in stato di gravidanza, in un regime di terrore imposto da un uomo, ora 56enne italiano, che i carabinieri della caserma di Bagnolo in Piano hanno denunciato per maltrattamenti aggravati contro familiari e conviventi, oltre che per lesioni personali aggravate. Inoltre, l’autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere che l’altro pomeriggio è stata eseguita dai carabinieri di Bagnolo, che hanno arrestato l’uomo, portandolo in carcere. Il 56enne, anche sotto effetto di alcolici e droga, avrebbe instaurato un clima di sopraffazione basato su una visione della moglie come "proprietà" personale. Le aggressioni fisiche erano frequenti e brutali: nel febbraio 2019, la donna ha riportato la frattura di una costola per un violento pugno al costato, mentre nel marzo 2020 era stata colpita con un calcio che le ha causato la frattura del polso destro. Ma la donna non avrebbe mai denunciato formalmente gli effetti di questi attacchi di rabbia del marito, tra percosse e gravissime minacce. La situazione è peggiorata a febbraio, quando la donna ha espresso la volontà di separarsi. Da quel momento, le vessazioni si sono intensificate: l’uomo ha iniziato a seguirla sul posto di lavoro, a chiamarla ossessivamente e a minacciare il suicidio per costringerla a restare. La questione è finita finalmente all’attenzione delle autorità, con il giudice che ha richiesto l’arresto, valutando la potenziale pericolosità dell’uomo e il rischio concreto di ulteriori e più gravi aggressioni.  

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