Vitruvio, gli scavi stupiscono ancora: spunta un frammento in marmo, cosa potrebbe essere?
In piazza Costa emerge un piccolo frammento di marmo bianco. Nelle immagini, i punti più significativi dell’area
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Fano, 27 febbraio 2026 - Mentre da piazza Costa emerge un piccolo frammento di marmo bianco, sarà decisivo per il futuro dell’area di scavo l’incontro tra il sindaco Luca Serfilippi, il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il ministro della Cultura Alessandro Giuli, forse a metà marzo.
In attesa di avviare, appena completata la gara d’appalto, la nuova campagna di scavi estensiva con i 300 mila euro messi a disposizione da Soprintendenza (150 mila) e Comune (altri 150 mila euro), nei giorni scorsi si è diffusa in città la notizia dell’individuazione, vicino alla colonna meglio conservata, di un pezzetto di marmo di 15 cm, forse parte di una pavimentazione.
Gli esperti, però, dicono che è impossibile stabilire l’epoca di appartenenza e quindi se riferibile alla Basilica o a epoche successive. Sulla straordinarietà del ritrovamento dei resti dell’edificio pubblico progettato e costruito da Vitruvio, interviene Giorgio Roberti, uno dei più stimati architetti fanesi, il quale parla delle difficoltà di valorizzare piazza Costa: “Non ci sono colonne che emergono in altezza – fa notare il professionista – come accade, a Roma, in piazza Argentina, e non condivido l’idea di grandi interventi come la ricostruzione della Basilica in rete metallica (l’idea è stata lanciata dal professor Paolo Clini ndr)”.
L’idea: una grande area archeologica libera dagli edifici esistenti
Se la storica dell’arte Lorenza Mochi Onori suggerisce “una grande area archeologica libera dagli edifici esistenti”, che attualmente ospitano abitazioni, negozi e pescheria, l’architetto Roberti pensa che non sia corretto cambiare la destinazione di piazza Costa: “Sarei per lasciare il mercato ambulante e la pescheria rendendo visibili gli elementi archeologici più significativi, magari creando intorno alle colonne delle sedute, e evidenziando, con una sorta di protezione, la quinta colonna, posta in prossimità di piazza Avveduti”.
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Le indicazioni dei siti dopo gli scavi: come saranno
Una volta terminati gli scavi, c’è chi non esclude neppure di completare la pavimentazione di piazza Costa prevedendo, in corrispondenza delle colonne e del muro perimetrale, dei semplici segni architettonici per indicare, a visitatori e turisti, l’esatta ubicazione dell’edificio romano.
Agostini: “Serve un commissario governativo”
Non è della stessa opinione il presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini: “Siamo di fronte ad una scoperta straordinaria – una basilica che corrisponde al centimetro a quella descritta dall’architetto romano del I sec. a.C. nel De Architectura – che non può essere gestita con gli strumenti ordinari, serve un commissario governativo, com’è avvenuto a Roma per il Giubileo con la nomina del sindaco Roberto Gualtieri. Il valore internazionale della scoperta è stato riconosciuto dallo stesso ministro Alessandro Giuli che ha parlato di ‘un prima e un dopo il ritrovamento della Basilica’: sicuramente potrebbe interessare i mercati orientali e quello degli Stati Uniti, con benefici turistici non solo per l’aeroporto di Falconara ma per tutte le Marche”.
Sul recupero dei resti archeologici, Agostini non esclude la possibilità “che si crei una struttura moderna per riproporre la magnificenza dell’edificio romano, sarebbe un volano internazionale incredibile per tutta la regione”.
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