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Palazzo Vescovile, gioiello per il Fai. Lunga coda di visitatori a Fano

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Per entrare nell’antica dimora sono arrivati turisti anche da altre province e persino due coppie dall’estero

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Sono state 1.300 le persone che tra sabato e domenica si sono messe in fila per visitare il Palazzo Vescovile, nel cuore del centro storico, alle spalle del Duomo. La massima concentrazione è stata registrata nella giornata di ieri con punte che hanno visto la coda di visitatori estendersi lungo tutta via Montevecchio, dove si trova l’ingresso dello storico edificio. A mettersi in fila non solo i fanesi, che non avevano mai avuto occasione di accedere al Palazzo Vescovile, ma tante persone provenienti da fuori provincia (Ancona, Fermo, Senigallia) e fuori regione, con famiglie di Terracina, Gubbio, Agrigento, una coppia tedesca e una portoghese.

Molti hanno detto di essere venuti a Fano non solo per le Giornate Fai di Primavera ma anche per vedere gli scavi della Basilica di Vitruvio "a conferma dell’attrazione turistica di questa scoperta – fanno notare gli organizzatori – soprattutto se abbinata ad altri eventi di grande richiamo come quelli organizzati dal Fai". "È stata una giornata – ha commentato l’assessore alla Cultura Lucia Tarsi – capace di unire cultura, scoperta e senso di appartenenza, confermando quanto il nostro patrimonio possa essere un motore di identità e attrattività per la città". E ancora Tarsi: "Una grandissima organizzazione ha saputo gestire e valorizzare in modo eccezionale il Palazzo Vescovile offrendo un’esperienza di qualità".

Ad accompagnare i visitatori, come sempre, sono stati gli apprendisti ciceroni dei licei Nolfi Apolloni e Torelli e degli istituti comprensivi Padalino, Sant’Orso e Gandiglio. Dopo lo scalone d’onore in marmo, 4 le sale aperte: sala del Trono, sala degli Arazzi quella che più colpisce con tele a grossa trama dipinte a tempera tali da sembrare arazzi di grandi dimensioni, sala del segretario e sala del vescovo. Si sono registrate 15 iscrizioni, inclusi i rinnovi.

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