Il no al supermarket fa felici le categorie: "Un bene per città e commercianti"
Marcolini (Confcommercio): "Saturi di centri. Basta al consumo di suolo e a strutture di cui non c’è bisogno"
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"Il supermercato a Centinarola non si farà". Le associazioni del commercio accolgono positivamente la decisione del Tar di "respingere il ricorso di società – fanno presente da Confcommercio Fano – che si erano viste non approvare una variante per la nascita di una struttura commerciale". "Bene così – sottolinea la presidente di Confcommercio Fano Barbara Marcolini (foto) – per la città e per i suoi operatori commerciali".
Sulla stessa linea il direttore di Confesercenti Fano, Matteo Radicchi: "Come associazione che tutela i piccoli e medi negozi di vicinato non abbiamo mai ritenuto opportuno l’apertura di una ulteriore struttura commerciale". "Si tratta di un’operazione – ricordano da Confcommercio Fano – che risale al 2020. Il progetto arriva in consiglio comunale il 30 maggio 2023: la variante urbanistica non passa e tutto salta. Le società non ci stanno e presentano ricorso al Tar Marche che dà ragione al comune e respinge tutto". Il voto sulla variante nel consiglio comunale del 30 maggio 2023 aveva spaccato la maggioranza di centrosinistra e lo stesso gruppo consiliare Pd. "La giunta Seri si ritrovò in minoranza – ricorda il consigliere Francesco Panaroni (M5S) che, insieme ai suoi colleghi del Movimento e al resto dell’opposizione votò contro quella variante – la decisione del Tar ha confermato la bontà della nostra scelta".
"Come tavolo economico – aggiunge la presidente Marcolini (Confcommercio Fano) – abbiamo condotto una battaglia politico sindacale lunga, motivata e lungimirante che sicuramente ha contribuito all’ottenimento di questo risultato. Fano è satura di centri commerciali e supermercati, ora non lontano da dove sarebbe dovuto sorgere questo ne sta nascendo un altro. Basta consumo di suolo e basta a strutture di cui non c’è davvero bisogno". "Tra l’altro in questi ultimi anni a Fano, come a livello nazionale, – fa notare il direttore Radicchi (Confesercenti Fano) – la situazione del piccolo commercio e dei negozi di vicinato non è certo migliorata, anzi continuano a soffrire per il sempre maggiore appeal del commercio on line a cui si aggiungono le congiunture, non certo positive, socio politiche internazionali. Gli aumenti dei costi, come quello dell’energia elettrica, pesano sulle famiglie e sui consumatori e non favoriscono certo la ripresa del sistema economico".
"Lavoriamo – è l’invito di Marcolini – insieme per valorizzare il centro e le tante attività commerciali che sono in grande sofferenza. Lavoriamo insieme con progettualità e iniziative, ne abbiamo proposte diverse anche nell’ultimo periodo, per il rilancio del centro storico, perché se si spegne il cuore muore la città". Ottimista Radicchi sulla prossima stagione turistica: "Negli ultimi anni abbiamo registrato un trend positivo e stiamo lavorando per migliorare la qualità dell’offerta e l’incertezza che si vive a livello mondiale potrebbe indurre molti italiani a fare le vacanze nel nostro Paese".
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