L’esortazione di Zuppi: “Bologna, grande e sola. Giovani fragili e povertà. Non perdiamo la tenerezza”
Articolo: Caro benzina e crisi energetica: l’impatto su territorio ed economia
Articolo: Il destino del centro di Bologna: “Residenti e negozi, cosa accadrà”
Articolo: Il Resto di Bologna per Lucio Dalla: “Caruso, i giovani e gli scherzi”
Bologna, 29 marzo 2026 – Una città “grande, ma sola”. Capace ancora di “tanta umanità e accoglienza”, ma che deve fare i conti con inquietudini e problemi che non possono essere ignorati: dalla fragilità dei ragazzi più giovani all’abbassamento della soglia della povertà. È il ritratto di Bologna fatto dal cardinale Matteo Zuppi, che, ospite del nostro vodcast ‘il Resto di Bologna’, ha ripercorso i suoi dieci anni alla guida della Curia bolognese. Insediatosi ufficialmente nel dicembre 2015, Zuppi – che nel maggio 2022 è diventato anche presidente della Cei – ha subito dato un’impronta inconfondibile al suo magistero, abbracciando e lasciandosi abbracciare totalmente dalla città.
Il vescovo della ‘teneressa’
“Perché ho scelto la parola ‘teneressa’? Perché prima di venire qui – racconta Zuppi – la cosa che mi aveva sempre colpito era questa dolcezza che Bologna esprime, anche nel modo di parlare, questo senso di attenzione, di protezione che ha verso gli altri.........
