menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Cesena, il derby più importante. Modena spartiacque della stagione

12 0
06.03.2026

Mister Michele Mignani

Articolo: Modena-Cesena: Derby Cruciale in Chiave Playoff per i Gialloblù

Articolo: Valsa A testa alta contro Trento, ma non basta

Articolo: Serie B. Cesena-Modena, attesi 14mila tifosi. Ci sarà anche Aiello

La sconfitta, anche se preventivata ma si tratta pur sempre dell’ottava caduta in undici gare, contro il Monza ha fatto saltare qualsiasi pianificazione in casa bianconera. L’impressione è che ora si navighi a vista e si attenda, prima di prendere decisioni, di vedere cosa accadrà al prossimo approdo e la gara da cui attingere informazioni utili per il prosieguo si chiama Modena. Un derby che, in caso di nuova debacle, potrebbe sancire la fine del mandato di Michele Mignani. Il condizionale al momento c’è e deriva dal fatto che è vero che il tecnico ligure non ha più l’appoggio della piazza, e probabilmente nemmeno quello di parte dello staff dirigenziale, ma è altrettanto sacrosanto che per cambiare occorre avere idee chiare e condivise sul futuro, e al momento non sembrano esserci.

Rimane il fatto che al Braglia non si può fallire nuovamente, di fronte però c’è un avversario che non ha gli stessi problemi del Cavalluccio, ma comunque altrettanta esigenza di mettersi in carreggiata. I canarini stanno vivendo l’ennesimo momento down di una stagione vissuta tra alti e bassi, ma che conserva il piazzamento playoff, nel miglior gradino possibile, come obiettivo principale.

Come i bianconeri anche la formazione allenata da Andrea Sottil, non è mai uscita dal confine playoff, ha cominciato sin da subito a volare in alta quota grazie ai 12 risultati consecutivi nelle prime 13 giornate che gli hanno permesso di guidare la classifica per ben otto turni. Il 28 novembre, alla quattordicesima d’andata, la sconfitta al Manuzzi ha aperto la porta alla prima crisi con le cinque sconfitte in sei gare che hanno fatto precipitare gli emiliani dal primo al settimo posto. Un’emorragia interrotta con la vittoria a Pescara quindi ancora in avvio del ritorno da due pareggi e una sconfitta nel match contro Palermo, Empoli e Sampdoria a cui è seguita una ripresa decisa con le tre vittorie consecutive a Venezia a Castellammare di Stabia e contro l’Empoli al Braglia.

Quando sembrava che la locomotiva di Sottil fosse tornata a viaggiare a tutto vapore sono arrivate le due cadute di fila con il medesimo risultato, di 2-1, in casa contro il Padova e martedì scorso a Chiavari. Se appena una decina di giorni fa i playoff apparivano blindati, il vantaggio sulla nona era di dieci punti, ora il Sudtirol dista solo sei lunghezze, per questo il derby di sabato è un appuntamento da non fallire per i ragazzi di Sottil. Momento no, dicevamo, che comunque non ha nulla che fare con quello bianconero che dura dall’inizio del girone di ritorno. Solo allargando lo sguardo sull’intera stagione il cavalluccio può reggere il confronto con i cugini e così si vede che Cesena e Modena si si equivalgono in quanto a gol realizzato, 36 quelli bianconeri 37 quelli di marca emiliana, così come simili i dati delle le grandi occasioni a partita 3 per il cesena 2,6 per il Modena , ed il possesso palla medio a gara, 49 percento per ciofi e compagni, 51,1 per il Modena. Il dato che sbilancia le statistiche sono i gol al passivo: 24 quelli incassati da Chichizola, 41 quelli di Klinsmann ma su questi numeri pesano le 20 reti prese dal Cesena nel disastroso girone di ritorno.

Mai come in questo derby però numeri e dati possono dire poco. I novanta minuti del Braglia di sabato sera saranno condizionati solamente dalla reazione psicologica che avranno i ventidue in campo al momento no. La differenza può essere che Andrea Sottil non rischia nulla anche in caso di debacle, per Mignani i zero punti in Emilia potrebbero decreterebbe invece la fine della sua avventura in riva al Savio.

© Riproduzione riservata

Continua a leggere tutte le notizie di sport su


© il Resto del Carlino