Provincia, Cesena resta senza sede: "Senza servizi non serve più"
Il neorieletto presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca
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Inaugurata nel 2012 dopo la sua acquisizione avvenuta qualche anno prima, la sede cesenate della Provincia in viale Bovio consta oggi di spazi più utilizzati dall’Inps che dalla Provincia stessa. Il presidente della Provincia di Forlì-Cesena neorieletto, il sindaco di Cesena Enzo Lattuca, ha affermati che non è strategica e che potrebbe chiudere, come spazio per la Provincia.
Presidente Lattuca, attualmente la sede cesenate della Provincia quanti dipendenti comprende? "Dieci, di cui sei tecnici e amministrativi del settore lavori pubblici e quattro capo agenti che coordinano gli operai che lavorano sulle strade".
C’è anche un ufficio per la Polizia provinciale? "Quale punto di appoggio per quando opera nel Cesenate un ufficio a disposizione del servizio urbanistica".
Sono operativi servizi front office? "La sede non ha alcun servizio di front office al cittadino a differenza di quanto avveniva quando la sede fu acquistata".
Quanti dipendenti ha la Provincia? "Sono 155 dipendenti e tre dirigenti".
Una ampia parte della sede è affittata a Inps. Sono subentrati anche ad altri enti? "Dal 2017 su 1937 metri quadrati complessivi circa 1200 (piano terra e primo piano) sono in locazione ad Inps per un canone annuo di circa 85mila euro. Al secondo piano ci sono uffici per lo smart working del servizio agricoltura della Regione Emilia–Romagna".
È sulla base di questi dati che lei ha sostenuto che la sede viene ritenuta non strategica e alienabile? "Per le funzioni assegnate oggi alla Provincia, che non prevedono sportelli dedicati a cittadini e imprese, è evidente che la sede non è fondamentale. Tuttavia non è detto che si proceda a venderla. Potrebbe essere affittata o condivisa con altri enti". E se la Provincia venisse rafforzata? "Dobbiamo infatti considerare che le province attendono una riforma che potrebbe anche cambiare le condizioni. La mia valutazione è in ogni caso del tutto libera da riflessi campanilistici. Si deve ragionare in un ottica di sostenibilità di costi, non solo sulla provincia".
Ma anche? "Continuo a trovare assurdo che non venga utilizzata appieno la sede della motorizzazione di Cesena, strategica per la sua collocazione e di proprietà, a differenza di quella di Forlì che costa centinaia di migliaia di euro l’anno di affitto e non è nemmeno idonea. O ancora l’agenzia della dogana che a Pievesestina alla fiera come oggi o presso i locali della Motorizzazione troverebbe collocazione razionale e baricentrica".
Questione di amministrare bene i soldi pubblici? "Amministrarli con razionalità e responsabilità. Sarebbe giusto che secondo quanto previsto dalla Costituzione anche le amministrazioni dello Stato centrale facessero lo stesso".
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